Clienti anche a Santa Maria a Monte, arrestati 2 fratelli spacciatori “ambulanti”

La zona non era fissa ma itinerante: erano i due arrestati a muoversi, anche con consegne a domicilio

Dalle analisi del traffico del tabulato telefonico, è emerso che i due fratelli avevano contatti quasi quotidiani con una trentina di abituali consumatori di sostanze stupefacenti nel comune di Pontedera ma a Buti, Ponsacco, Bientina, Palaia, Vicopisano, Santa Maria a Monte e Fornacette.

In questi luoghi, secondo le indagini della Polizia di Stato, c’erano le cessioni di cocaina. All’alba di oggi 8 luglio, gli agenti hanno arrestato i due fratelli di 25 e 22 anni in esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Pisa per i reati di detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente aggravata e continuata.

Gli uomini della squadra mobile di Pisa e della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Pontedera, alle 6 di questa mattina hanno rintracciato i due soggetti, sui quali gravano gravi indizi di reato in merito a numerose condotte di spaccio mentre erano ancora nella loro abitazione di Casciana Terme, dove sono state svolte delle perquisizioni in tutto l’arco della mattinata, coadiuvate dall’intervento delle unità cinofile del Guardia di Finanza.
Le indagini, avviate dalla Questura all’inizio dell’anno e proseguite dal Commissariato di Pontedera, hanno tratto origine da degli accertamenti svolti su alcuni movimenti sospetti, verificatesi per lo più in orario notturno di veicoli sospetti nella zona del pontederese e non solo.

A seguito di alcune attività preliminari di osservazione, è stato possibile risalire ad una decina di consumatori della zona della Valdera che, ascoltati dalla Polizia, hanno dichiarato chi fossero i pusher operanti in quella zona dai quali acquistavano abitualmente sostanza stupefacente. Abbinando le attività investigative con l’analisi dei tabulati telefonici, è stato possibile per gli investigatori ricostruire il giro d’affari ragguardevole dei due marocchini, già con precedenti condanne in materia di vendita di sostanze stupefacenti. Numerosi sono apparsi, infatti, i contatti tra le utenze in uso ai due indagati e vari soggetti noti alle forze dell’ordine quali consumatori abituali di sostanze stupefacenti.

Sulle utenze intestate ad alcuni consumatori sono emersi, nel corso di poco più di anno di analisi, fino a oltre 500 contatti telefonici con le utenze dei due indagati. Secondo quanto emerso dagli elementi raccolti dalla Polizia di Stato, la piazza di spaccio non era fissa, bensì itinerante. I due infatti, soprattutto di notte e di sera, usavano le loro auto per spostarsi e rifornire i propri clienti, offrendo nel pacchetto anche un’attività di “delivering”: dando appuntamento ai consumatori in varie zone della Valdera, vicino alle loro luoghi di residenza.

In casa dei due sono stati trovati e sequestrati circa 1400 euro, ritenuti dagli investigatori frutto dell’attività di spaccio e 0,3 grammi di cocaina. Nell’ambito della perquisizione, il fratello più giovane è stato trovato in possesso anche di tre banconote da 50 euro contraffatte, circostanza per la quale verrà anche denunciato.

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