Ponte sul Chiecina, presto i lavori di manutenzione. Ma Anas: “La struttura è sicura”

I tecnici della società chiariscono la situazione dopo le segnalazioni di un cittadino

Il ponte sul Chiecina non è in pericolo, ma servirà comunque un intervento di manutenzione per ripristinare il calcestruzzo. Si riassume così la risposta che Anas ha inviato per posta elettronica a Mario Ferrucci, il cittadino di Capanne che nei giorni scorsi aveva puntato il dito sullo stato di salute del ponte della Tosco Romagnola sopra il torrente Chiecina, all’interno dello svincolo FiPiLi di Montopoli.

Un ponte che ormai mostra tutti i segni del tempo e del traffico che è costretto a sopportare, senza vedere un po’ di manutenzione da chissà quanto tempo. Il colpo d’occhio è quello di una struttura in cemento vistosamente usurata, con il calcestruzzo scrostato e sbriciolato in più punti, tanto da lasciare in bella mostra i ferri arrugginiti dell’armatura portante. Il tutto accompagnato dalle vibrazioni prodotte al passaggio dei mezzi pesanti. Vibrazioni che Ferrucci aveva lamentato di avvertire fin dentro le mura della propria abitazione, ubicata ad alcune decine di metri dal ponte. Da qui i timori e le preoccupazioni, condivise anche dai consiglieri della lista Montopoli del Cambiamento, che proprio sul ponte del Chiecina hanno presentato un’interrogazione destinata ad essere discussa in consiglio comunale.

A detta dei tecnici di Anas, tuttavia, i timori sulla stabilità e la sicurezza della struttura sarebbero del tutto infondati, mentre risulta evidente la necessità di programmare dei lavori di manutenzione. “Il ponte sul Chiecina – si legge risposta inviata a Ferrucci – viene costantemente monitorato dal personale Anas addetto alla sorveglianza che, con cadenza trimestrale, effettua ispezioni volte al controllo strutturale dell’opera”. L’ultima di queste ispezioni risalirebbe proprio allo scorso giugno: “A seguito di tale attività – scrive Anas – la informiamo che non sono state riscontrate criticità che possano comprometterne la stabilità strutturale. È emersa tuttavia la necessità di eseguire diffusi interventi di ripristino superficiale del calcestruzzo, per i quali si provvederà a progettare e successivamente ad eseguire i relativi interventi volti ad eliminare tali anomalie”.

Nessun accenno, invece, al problema delle vibrazioni lamentato da Ferrucci. Quel che è certo è che il ponte pare destinato ad entrare nella discussione sulle modifiche da apportare allo svincolo FiPiLi di Capanne, in attesa del progetto definitivo da parte della Regione. “La sistemazione della svincolo può essere l’occasione per sistemare anche al ponte”, aveva detto infatti il sindaco Giovanni Capecchi, pochi giorni fa, sottolineando che anche gli uffici comunali avevano già segnalato ad Anas la necessità di mettere mano alla struttura.

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