“Per chi aveva bisogno lui c’era”. Commosso addio a Banchelli foto

Ponte a Egola in lutto: lascia la moglie e due figli

Era una di quelle persone che tutti conoscono, di quelli che lasciano il segno nella comunità ed entrano nella storia locale. Graziano Banchelli di Ponte a Egola a San Miniato è morto. Il suo contributo per la frazione è stato enorme: sotto il profilo economico, politico, umano.

Per una vita aveva commercializzato macchinari per le concerie poi la passione per il vino, negli ultimi anni, lo aveva portato a cambiare completamente settore. Ha aperto l’enoteca Banchelli vini e spumanti a Ponte a Egola, dapprima come un piccolo spazio per coltivare la passione, poi, vista la richiesta, il punto vendita è diventato un centro di riferimento per gli intenditori della zona e oltre.

Da tempo si portava dietro qualche problema di salute: Banchelli lascia la moglie Nadia e i due figli Francesco e Stefano. Molto conosciuto in ambito calcistico, grazie ai ruoli di dirigenza che il figlio Francesco ha avuto in passato: al cordoglio si è unito anche il gruppo delle Brigate neroverdi Orgoglio Ponteaegolese.

E poi l’altra grande passione per cui ha speso molti anni della sua vita: la politica. Ex esponente socialista e poi confluito in Forza Italia. Il ricordo di Michele Altini, capogruppo di Forza Italia a San Miniato, è quello di “un grande uomo – ha detto – che ha dato il suo enorme contributo alle campagne elettorali del centrodestra negli ultimi 20 anni”. Al dispiacere, personale oltre che politico di Altini si aggiunge anche quello di Manola Guazzini, capogruppo di CambiaMenti: “Abbiamo sempre saputo andare al di là delle differenze politica – spiega Guazzini -. C’era grande stima e rispetto reciproco. Ponte a Egola perde una grande persona”.

E’ un cordoglio bipartisan quello della politica sanminiatese, a significare la grande levatura di Banchelli. Maggioranza e minoranza hanno espresso il loro dispiacere per la perdita. “Apprendo con molto dolore la scomparsa di Graziano Banchelli – anche il sindaco di San Miniato Simone Giglioli si unisce al saluto -. Per me una scomparsa ancor più dolorosa, perché ho avuto con Graziano una frequentazione quasi trentennale. Grazie all’amicizia fraterna che mi lega al figlio Francesco, ho potuto frequentare Graziano e la famiglia Banchelli, il suocero Dino, Marisa, Nadia e Stefano. Una frequentazione fatta di tante cene, di giornate a Castiglioncello, di tanti confronti sulla politica, sul nostro territorio, sul Partito Socialista, su Craxi e su mille altri argomenti. Non senza dimenticare la passione per il podismo che ci ha ancor più legato, le tante gite del Podismo il Ponte a cui abbiamo partecipato, le tante maratone, che diventavano una impresa eroica, ai limiti del fachirismo.

Ma Graziano è stata anche una persona pubblica, con un rapporto strettissimo con la sua Ponte a Egola. Militante e consigliere comunale del Partito Socialista dal 1985 al 1995, con i sindaci Tonelli e Lippi. Consigliere di opposizione, in anni anche tesi nei rapporti con il PCI, ma senza mai far venire meno la collaborazione con l’amministrazione e la stima personale. Ha attraversato gli anni d’oro del Partito Socialista, con Bettino Craxi presidente del Consiglio e l’onda lunga del consenso socialista. Ma ha attraversato anche la fine del Psi con tangentopoli, che visse con notevole sofferenza personale e che lo fece ritirare dalla militanza pubblica. Ma non si dimise mai dalla passione politica, quella gli era rimasta addosso, e non perdeva occasione di dispensare buoni consigli da profondo conoscitore di Ponte a Egola. L’ultima battaglia pubblica è stata quella per l’intitolazione della piazza a Moreno Raugei, avvenuta circa due anni fa e una forse delle ultime occasioni pubbliche a cui aveva partecipato.

Ed un’altra creatura di cui andava fiero era l’Enoteca Banchelli, realizzata nei capannoni adiacenti la sua abitazione. Una creatura che era cresciuta molto e dove invitava sempre tutti. E dove non mancava mai di dare una mano a associazioni e istituzioni come la casa di riposo Del Campana Guazzesi. “L’ultima volta prima del lockdown che ci siamo visti, con orgoglio mi mostrasti tutti i nuovi arrivi e mi mostrasti con altrettanto orgoglio una foto-ritratto del presidente cileno Salvador Allende, ultimo cimelio della sezione del Partito Socialista di Ponte a Egola.

Perdo un amico, un familiare. Con il dolore di non poterti dare il saluto che meriterebbe. Un infinito abbraccio a Nadia, a Francesco, a Stefano, alla nuora Caterina e alla piccola Teresa. Addio Graziano, che la terra ti sia lieve”.

L’ultimo saluto anche da parte del gruppo consiliare della Lega di San Miniato: “La malattia e gli anni hanno vinto – hanno detto i consiglieri -, ma hanno trovato sul loro cammino un combattente tenace e coraggioso che fino all’ultimo ha voluto essere presente alla vita e partecipe di una comunità, quella di Ponte a Egola, che per anni lo ha visto protagonista, attento e acuto.

Una persona e un politico di vecchio stampo, sempre disponibile a suggerire, spesso a ragione, le soluzioni che lui riteneva migliori, sollecitando e incalzando quelli che lui chiamava le ‘nuove leve’. Se ne è andato un pezzo della bella e entusiasmante storia di Ponte a Egola, un uomo che per anni, fino all’ultimo, ha saputo essere un punto di rifermento per tutti”.

“È un grande rammarico – dicono da Forza Italia San Miniato – aver perso un uomo dalla visione e dalle capacità politiche spiccate e difficilmente paragonabili. Ma soprattutto vogliamo ricordarlo quale persona educata, sempre gentile e disponibile, non solo nei confronti del nostro partito, e come punto di riferimento della sua comunità, quella ponteaegolese, per la quale si è incessantemente battuto. Con immensa tristezza il nostro gruppo consiliare, il coordinamento comunale e le persone vicine a Graziano si stringono a salutare un grande uomo politico ma soprattutto un amico. Alla famiglia, in un momento così delicato, rivolgiamo le nostre più sentite e sincere condoglianze”.

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