Due impiegati positivi al covid 19 a Santa Croce sull’Arno

Deidda: "I due casi sono stati isolati e non c'è pericolo per le altre persone. Sono lavoratori di un ufficio associato dei quattro comuni chiuso al pubblico"

Il covid 19 non si ferma davanti alla porta degli enti pubblici e penetra negli uffici. Dove, però, proprio come nelle scuole, le contromisure attuate hanno limitato l’infezione.

Alcuni giorni fa infatti è emerso che due lavoratori di un ufficio erano positivi al covid 19. É accaduto in un ufficio che, per quanto sia al servizio di tutti i municipi del Comprensorio e non della sola Santa Croce sull’Arno, si trova nel palazzo comunale di piazza del Popolo. Nell’ufficio infatti viene svolta una funzione associata della pubblica amministrazione locale. Fortunatamente si tratta di un ufficio che non svolge funzione di front office, ovvero non è aperto al pubblico, non eroga servizi diretti alla cittadinanza. L’episodio ha fatto scattare subito una serie di protocolli di sicurezza e la quarantena per tutti colleghi di ufficio dei due lavoratori come disposto dalla Asl.

Visto il tempo trascorso ormai è quasi certo che il contagio non si sia esteso ad altre persone del comune.
“Si tratta di un ufficio associato che ha sede qui da noi – ha spiegato il sindaco Giulia Deidda – appena abbiamo saputo, si è subito informato la Asl che ha attuato tutte le disposizioni necessarie per limitare le possibilità di estendere l’infezione anche al resto del personale. Quindi non c’è da allarmarsi, per altro questi lavoratori, che forniscono servizi a tutti i municipi quindi anche a Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno e San Miniato, non hanno rapporti con il pubblico, quindi per i cittadini non c’è stato pericolo”.

Tra le altre cose a limitare le possibilità di contagio ha concorso anche il fatto che uno dei due lavoratori al momento della diagnosi di positività al covid era già a casa per altri motivi personali.

Intanto c’è da rilevare che il comune di Santa Croce, da prima che si verificasse questo episodio, aveva già attuato una serie di investimenti e protocolli per contrastare i possibili contagi tra il personale. “A giugno – spiega il sindaco Deidda – quando siamo usciti dal lock down noi abbiamo sotto posto tutto il personale al test e non ci sono stati problemi, a breve inoltre avremo anche un termo scanner all’ingresso che misura la temperatura a tutte le persone che entrano nel palazzo comunale e abbiamo fatto un ingente acquisto di test sierologici volontari, 100 per l’esattezza, per il personale del comune. Comunque ribadisco questi due contagi non hanno avuto conseguenze per gli altri e non c’è da temere, infatti io stessa continuo ad essere presente in Comune”.

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