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Fucecchio, 126 contagi in una settimana. Il sindaco Spinelli: “Numeri da emergenza”

Il primo cittadino: "Il problema sono i posti letto che iniziano a mancare. Tutti facciano la propria parte"

Il numero settimanale dei contagi a Fucecchio si mantiene stabile: 126 questa settimana, 141 quella precedente. Una curva che però si sta stabilizzando molto in alto (quasi un contagio ogni mille abitanti al giorno) e che avvicina Fucecchio, e i comuni dell’Empolese Valdelsa e del Comprensorio del Cuoio, ai numeri delle aree più colpite del paese.

Per intendersi, i numeri dei contagiati di questa settimana nei 15 comuni della Società della Salute non sono molto diversi da quelli delle province più colpite della Lombardia. Ma quello che preoccupa maggiormente è che questi dati si stanno ripercuotendo sugli ospedali causando una situazione di forte stress nelle strutture sanitarie oramai sature.

“Non è il momento di girare intorno al problema – spiega Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio e presidente della SdS Empolese Valdarno Valdelsa – bisogna dire la verità anche quando questa non è piacevole: la situazione è molto grave. Se non verranno presi provvedimenti in maniera rapida gli ospedali saranno presto al collasso e non ci sarà più la possibilità di curare le persone anche per le altre malattie. Anche nel nostro ospedale di Fucecchio ci sono già 34 persone per le cure intermedie Covid-19, contro 30 posti letto previsti inizialmente. Il numero di soggetti che necessita del ricovero per Covid-19 aumenta continuamente così come cresce il numero dei decessi. Se non limitiamo la circolazione del virus le prossime settimane nelle nostre zone non saranno molto diverse da quelle vissute in Lombardia la scorsa primavera. Non escludo che a breve la Toscana venga classificata come area arancione con maggiori restrizioni e limitazioni agli spostamenti”.

Parole forti quelle del sindaco Spinelli che vuol parlare chiaro ai cittadini.  “Tutti sanno quanto mi sono speso in questi mesi – continua – per sostenere il nostro sistema produttivo e commerciale e per evitare che la situazione economica diventasse insostenibile. Adesso però devo richiamare l’attenzione sull’aspetto sanitario perché sta diventando una vera e propria emergenza. Non possiamo arrivare al punto di non saper dove mettere le persone in ospedale. L’economia è fondamentale ma il senso di umanità e la tutela della vita vengono ancora prima. Quindi richiamo tutti i cittadini al proprio senso di responsabilità e li invito a limitare i propri spostamenti, occorre muoversi solo per primarie necessità”.

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