Imprenditore conciario da oltre 40 anni, addio a Giananti foto

L’attività fondata insieme al fratello Davide aveva festeggiato da poco i 40 anni. Con un centinaio di dipendenti nelle tra fabbriche, ciascuna con una diversa specialità, è tra le attività più grandi di Santa Croce sull’Arno, che oggi 24 novembre piange Pietro Giananti, morto a soli 71 anni dopo una breve malattia. L’imprenditore conciario era attivo anche in Assoconciatori, dove era stato anche consigliere.

Tra i tanti che hanno voluto ricordarlo oggi, c’è anche Leonardo Rimicci. “Mi trovo costretto – scrive – purtroppo, a dare l’ultimo saluto a un grande amico. Un grande imprenditore con la I maiuscola che 40 anni fa insieme al fratello Davide, fondò la conceria Dolmen, riuscendo a essere fra le più importanti concerie nel mondo per il suo settore.

Nel 2004 infatti il primo ministro della Cina Wen Jiabao visitò proprio la Dolmen come esempio nel settore conciario. Nel marzo 2010 mi presi l’impegno personalmente di portare nella sua attività all’avanguardia l’allora Onorevole Polledri della Lega che si impegnò a risolvere alcune questioni sui pagamenti dei dazi import export che attanagliavano proprio il settore pellami come diceva Pietro”.

Ma Pietro era anche “una persona di cuore, umile che si prestava ad aiutare il prossimo, non si tirava mai indietro. Quando c’era da aiutare qualcuno, ogni volta gli chiedessi di collaborare in qualcosa, trovava sempre una soluzione. Nel 2012, quando facevo parte della produzione del film Ridere fino a volare girato a San Miniato, gli chiesi uno sponsor e lui partecipò.

Ha aiutato molte aziende del settore pellami dando loro del lavoro nei momenti di crisi per non farle chiudere, aiutandole a risollevarsi nei momenti più bui. Il 23 settembre gli ho chiesto come stava, mi ha risposto: ‘Ciao Leonardo sto abbastanza bene anche se sto combattendo contro questa forma di leucemia ma spero di risolvere in positivo. Grazie un abbraccio’. ‘Sicuramente andrà tutto bene’ gli risposi io… ci sentiamo non appena sarai più tranquillo’.

Resta, per me, un esempio da seguire: un grande imprenditore, un grande amico, un grande uomo. Ti voglio bene Pietro mi mancherai. La mia vicinanza e le miei più sentite condoglianze ai familiari e al fratello Davide”.

 

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