Omicidio Checcucci, Cascino non risponde e resta in carcere

Continua il lavoro degli inquirenti sugli oggetti trovati nell’armadietto

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Luigi Cascino, arrestato nei giorni scorsi per l’omicidio di Roberto Checcucci (qui). Non ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari (Gip) durante l’interrogatorio di garanzia che si è tenuto stamattina, venerdì 27 novembre al carcere Don Bosco di Pisa.

Cascino, difeso dall’avvocato Antonio Cariello, resta dunque in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul fronte delle indagini, portate avanti dal nucleo investigativo dei carabinieri, non ci sono per il momento sviluppi rilevanti, ma i militari stanno lavorando sul materiale probatorio raccolto: gli abiti, il coltello e la punta di una mazza ritrovati nell’armadietto in Alia Spa, la società di raccolta di rifiuti per cui Cascino lavora, che è completamente estranea ai fatti.

Le analisi di laboratorio sugli oggetti potrebbero fornire nuovi elementi di prova utili al pubblico ministero.

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