Asl Toscana Centro, tamponi rapidi antigenici anche da pediatri e medici di famiglia

Raggiunto l'accordo a livello aziendale. Possibili sessioni straordinarie di test in strutture aziendali

Al via i test con i tamponi rapidi antigenici anche negli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia. Dopo l’accordo siglato con i pediatri di libera scelta oggi (28 novembre) l’intesa a livello di Asl Toscana Centro è stata raggiunta anche con i medici di famiglia.

“Si potenzia ulteriormente la risposta dell’assistenza territoriale per favorire un maggiore contrasto alla trasmissione del virus Covid19: i medici e i Ppdiatri di famiglia potranno svolgere, sui propri assistiti, l’importante accertamento diagnostico e il loro contributo sarà fondamentale per isolare i casi postivi , avviare subito i tracciamenti dei contatti stretti e, soprattutto evitare l’insorgenza di focolai”,  ha precisato il dottor Daniele Mannelli, direttore del dipartimento aziendale rete sanitaria territoriale che ha seguito le trattative e raggiunto gli accordi.

Il coinvolgimento della medicina generale per l’effettuazione dei tamponi a beneficio della cittadinanza fa seguito all’accordo regionale siglato nelle scorse settimane con i medici e i pediatri di famiglia dove sono stati stabiliti i criteri relativi alla loro partecipazione attiva al potenziamento delle attività di indagine epidemiologica, tramite gli accertamenti diagnostici.

Com’è già avvenuto per la vaccinazione antinfluenzale anche l’approvvigionamento dei tamponi rapidi ai medici di medicina generale e pediatri di famiglia avverrà tramite la rete delle farmacie pubbliche e private. I medici potranno prenotare i kit in qualsiasi farmacia a loro scelta. Anche le farmacie continueranno, quindi, a dare il loro contributo in questo particolare momento di emergenza.

L’azienda, quando richiesta, metterà invece a disposizione dei medici e dei pediatri le sue strutture dove i medici svolgeranno l’attività; durante le sedute straordinarie il test dovrà essere rivolto a tutti cittadini, indipendentemente se questi siano pazienti in carico o meno al medico di medicina generale o pediatra di familia che si trovano in quel momento ad eseguire i tamponi antigenici.

Una volta eseguito il tampone i medici e i pediatri di famiglia registreranno la prestazione e il risultato ottenuto sugli appositi sistemi informativi regionali. In caso di esito positivo ne daranno tempestiva comunicazione al dipartimento di prevenzione della propria Asl e raccomanderanno l’isolamento domiciliare fiduciario, in attesa dell’esito del tampone molecolare di conferma. Se l’esito è invece negativo, i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia rilasceranno l’attestazione di negatività al paziente.

Fondamentale la collaborazione dei medici di medicina generale dei pediatri che garantiranno la loro partecipazione a livello di aggregazione funzionale territoriale (Aft) o di zona distretto/Società della Salute alla conduzione di screening mediante l’esecuzione di tamponi rapidi o altro sistema idoneo in situazione di microfocolaio dichiarato dall’autorità competente realizzando quindi veri e propri interventi di prevenzione a beneficio della salute pubblica.

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