Controlli all’aeroporto di Pisa: quasi 1 milione di euro non dichiarati

il denaro è stato rinvenuto nei bagagli a mano o addosso ai passeggeri e in alcuni casi nei libri, nelle scatole dei biscotti e in contenitori per l'igiene personale

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Quasi un milione di euro non dichiarati, è il bilancio dei controlli effettuati nel 2020 dall’agenzia Dogane e Monopoli all’aeroporto di Pisa.

Malgrado il periodo di pandemia e la conseguente riduzione del traffico aereo, è stata costante l’attività di controllo svolta dai funzionari dell’ Adm in servizio all’aeroporto Galilei.  In ambito valutario sono state contestate nel corrente anno 117 violazioni, relative a somme rinvenute per un totale di 1 milione e 474mila 337 euro, che hanno comportato sanzioni amministrative per un totale di 36mila 173 euro, nonché importi sequestrati pari a 23mia 215 euro. Sono state presentate 26 dichiarazioni di valuta per un importo di 500mila 371 euro in entrata e di 76mila 765 in uscita, oltre ad altre valute con importi minori.

I risultati raggiunti sono il frutto dell’analisi dei rischi e delle tecniche investigative sviluppate dai funzionari Adm e dai militari della guardia di finanza, che hanno consentito di far emergere nuove rotte utilizzate per la movimentazione illecita di denaro e i principali metodi di occultamento per aggirare i controlli doganali.

In genere, il denaro è stato rinvenuto all’interno dei bagagli a mano o addosso ai passeggeri. In
alcuni casi, tuttavia, sono stati escogitati espedienti più originali quali l’occultamento delle banconote nella fodera dei bagagli, nelle pagine dei libri e agende personali, in scatole di biscotti, in contenitori di salviettine rinfrescanti o di prodotti per l’igiene personale.

Nel settore dei tabacchi lavorati esteri sono stati redatti 59 verbali nei confronti, per la maggior parte, di cittadini albanesi, magrebini, russi e cinesi, che hanno comportato 51mia 550 grammi di tabacco, sanzionabile con multa per un importo massimo complessivo di 338mila 700 euro. In relazione al settore dei prodotti di origine animale (carne e derivati, prodotti lattiero-caseari), in ottemperanza a quanto disposto dal regolamento Ce 2122/2019, sono stati redatti 57 verbali per un totale di circa 596 chili fra carne e latticini non ammessi all’introduzione nell’Ue, soprattutto nei confronti di cittadini albanesi. Per quanto concerne il contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, nel periodo in esame sono stati redatti 49 verbali ai sensi dell’articolo 75 del Tuls dpr 09 del 31 ottobre 1990 e 2 ai
sensi dell’articolo 73 nei confronti di altrettanti viaggiatori.

Di qui l’importanza di un presidio sempre più efficace ed efficiente della frontiera aeroportuale, a tutela e salvaguardia degli interessi dell’erario e della collettività.

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