Resti umani nelle valigie, nessuna traccia di cadaveri nell’appartamento dove viveva il figlio

Dopo le lamentele dei vicini che sentivano odori nausabondi erano stati rilevati escrementi ed urina di cani non raccolti

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Nessuna traccia di cadaveri nell’appartamento dove viveva il figlio della coppia, Shpetim e Teuta Pasho, i cui resti sono stati ritrovati nelle valigie nel terreno tra il carcere di Sollicciano e la FiPiLi. I vicini sentivano odori nauseabondi, e avevano contattato le autorità competenti.

Nell’appartamento in via del Pantano, a Firenze, dove ha abitato Pasho Taulant  fino al suo allontanamento nel novembre 2016, ha vissuto anche la compagna dell’uomo, spiegano i militari oggi (17 dicembre). L’unità abitativa, con garage pertinente, è stata oggetto tra il 2016 ed il 2017 di diverse segnalazioni, da parte di alcuni condomini, che lamentavano cattivi odori che venivano ricondotti alla presenza di alcuni cani non debitamente curati. Le lamentele furono segnalate al nucleo provinciale delle guardie zoofile Guardie di Firenze, il quale, dopo diversi sopralluoghi (dal novembre 2016 al gennaio 2017), informò l’autorità giudiziaria evidenziando una situazione di scarsa igiene e non corretta cura degli animali domestici. Nel corso dei controlli infatti era stata rilevata la presenza di escrementi ed urina non raccolti.

Nel giugno 2016, i carabinieri avevano rinvenuto all’interno del garage di pertinenza dell’abitazione, 6 chili di  marijuana, dopo aver perquisito l’immobile con le relative pertinenze e  Taulant Pasho era stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio. Nel luogo, però, non è mai stata rilevata alcuna traccia di cadaveri in decomposizione. L’odore è sempre stato di escrementi.

Sono state richieste verifiche all’Interpol per accertare un attuale stato di detenzione di Pasho Taulant in un istituto penitenziario svizzero.

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