Cadaveri a pezzi nelle valigie, fermata la ex del figlio della coppia

La donna è accusata di omicidio, occultamento e vilipendio di cadaveri.

Svolta nelle indagini sul duplice omicidio dei coniugi albanesi,  Shpetim e Teuta Pasho, scomparsi nel novembre 2015, i cui resti, fatti a pezzi, sono stati ritrovati all’interno di quattro valigie in un terreno tra il carcere di Sollicciano e la FiPiLi.

I carabinieri di Firenze, questa mattina (22 dicembre) hanno eseguito un decreto di fermo del pubblico ministero della procura fiorentina, a carico della ex convivente del figlio della coppia, Taulent Pasho, che si trova in carcere in Svizzera.

La donna, Elona Kalesha, 36enne dell’Albania, è accusata di omicidio, occultamento e vilipendio di cadaveri.

L’appartamento dove la stessa viveva, in via Felice Fontana, è stato posto sotto sequestro, come anche il garage di via del Pantano. La donna è stata condotta in carcere, e si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Tra i moventi, gli inquirenti ipotizzano i soldi: 40mila euro che la coppia aveva ottenuto da un risarcimento ottenuto dopo un incidente stradale.

 

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