Vaccino, in Toscana si parte con le Rsa e chi lavora nei reparti Covid

Eugenio Giani: "Scegliamo di partire dalle persone più fragili, che hanno pagato un prezzo altissimo alla pandemia: una scelta etica, oltre che di politica sanitaria"

Appena arriveranno le prossime 27mila500 dosi di vaccino la Regione è pronta a partire con le Rsa e chi lavora nei reparti Covid.

La Regione Toscana è pronta a far partire la campagna di vaccinazione contro il Covid-19. Dopo il V-day di ieri, che ha costituito una efficace prova generale, si appresta dunque ad entrare nel vivo la prima fase di somministrazione.

La scelta è quella di partire dalle categorie più a rischio della nostra comunità: gli anziani e il personale sanitario dei reparti Covid.

Nei prossimi giorni saranno gli ospiti delle Rsa i primi ad essere vaccinati, non appena arrivate le prossime 27.500 dosi attese. La Regione è pronta ad entrare nella fase operativa, ma in attesa di comunicazioni confermative da parte del fornitore rispetto ai tempi esatti di consegna, per poter definire al meglio ogni dettaglio.

Il cronoprogramma attuale, trasmesso dalla struttura del commissario Arcuri, prevede che da qui al 26 gennaio arriveranno in Toscana 135mila dosi di vaccino.

La vaccinazione degli ospiti delle Rsa è previsto che si concluda entro i primi 10 giorni di gennaio. Il personale delle residenze riceverà invece il vaccino insieme al resto del personale sanitario–ospedaliero.

In parallelo, a partire dal 1 gennaio verrà vaccinato il personale dei reparti Covid ospedalieri, per il quale nei prossimi giorni verrà definita l’agenda delle somministrazioni su appuntamento.

“Ogni giorno che riusciremo a guadagnare – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – servirà ad avvicinarci al traguardo che vogliamo raggiungere prima possibile: sconfiggere il virus per poter tornare a svolgere, con sicurezza e responsabilità, tutte le attività che sono proprie di una comunità. Scegliamo di partire dalle trincee delle persone più fragili, che hanno pagato un prezzo altissimo alla pandemia: una scelta etica, oltre che di politica sanitaria”.

“Siamo costantemente al lavoro per definire ogni dettaglio dell’intera operazione – spiega l’assessore alla sanità Simone Bezzini – e rispondere con efficienza e tempismo allo scenario in costante evoluzione. Noi siamo pronti e abbiamo scelto di partire dagli anziani delle Rsa, i soggetti più fragili della nostra comunità. Il servizio sanitario regionale sta dando prova di massimo impegno e spirito di squadra, ringrazio tutti per lo straordinario sforzo che stanno facendo”.

“E’ giusto partire – sono le parole dell’assessora al sociale Serena Spinelli – dal proteggere le persone più fragili, gli anziani ospiti delle Rsa che dall’inizio della pandemia sono stati tra i più colpiti e che hanno pagato un prezzo molto alto in termini di vite umane. Allo stesso tempo la complessa macchina operativa chiamata a gestire una campagna vaccinale di proporzioni inedite è chiamata ad attivarsi fin dalle prossime ore, per garantire il miglior svolgimento possibile della prima vera fase di vaccinazione contro il Covid-19. Per questo ringrazio tutti gli operatori e le operatrici del sistema per il loro lavoro, le associazioni del volontariato e i soggetti gestori delle RSA toscane per la collaborazione che stanno fornendo in questa importante fase”

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.