“Amore e rispetto sono l’eredità di babbo”, il saluto dei figli a Carlo Nacci

“Lo vogliamo ricordare con grande affetto, come un uomo con dei valori importanti che speriamo di essere in grado di insegnare ai nostri figli”. Così Paolo, Giorgio e Stefano ricordano Carlo Nacci di San Miniato, morto nella notte di Capodanno a 96 anni. Una famiglia molto conosciuta la sua, da sempre impegnata per la comunità. Una famiglia unita, oggi 1 gennaio 2021 stretta più che mai, nel ricordo di quel capofamiglia che ha insegnato con i fatti più che con le parole.

“Era un uomo – ricordano oggi i figli – che, senza usare termini e parole altisonanti, ma con l’esempio della sua vita di tutti i giorni, ci ha trasmesso i suoi principi: l’amore per la famiglia e il rispetto per uomini e donne, non ricchi o poveri, potenti o umili, bianchi o neri, ma semplicemente uomini e donne. L’amore per mamma lo abbiamo avuto sotto gli occhi tutti i giorni e la sua perdita sopportata con dignità senza mai lamentarsi con noi che vedevamo il suo dolore. L’amore burbero per noi figli e insieme l’amore tenero e appassionato per i sette nipoti: Irene e Matteo, Andrea, Giulia e Luisa, Camilla e Costanza“.

Eredità di affetti di una vita lunga, fatta come ogni vita di ostacoli e grandi gioie. “Abbraccia mamma – è l’ultima raccomandazione – anche per noi babbo e continua a pregare per tutti noi”.

Domani sabato 2 gennaio la salma arriverà nella chiesa dei Santi Iacopo e Pietro apostolo di Balconevisi, dove, alle 15,30 sarà celebrato il funerale.

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