Sorgente Tesorino, respinto il ricorso della Mlc: verso un nuovo bando di gara

Il sindaco Capecchi dopo l'attesa sentenza del Tar: "Vogliamo salvaguardare un marchio storico del nostro territorio"

Fine dei giochi per la Mlc, la Tesorino verso un nuovo bando di gara. Sembra essere questo l’epilogo che i giudici del Tar di Firenze hanno scritto in merito all’annoso tira e molla fra l’azienda titolare della vecchia concessione per l’emungimento della storica sorgente di Montopoli.

Con una sentenza resa pubblica solo in questi giorni, i giudici del tribunale amministrativo hanno infatti rigettato il ricorso che l’azienda aveva fatto contro il Comune di Montopoli, che fra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 aveva avviato le pratiche per togliere all’azienda i diritti sulla sorgente.

Sul tavolo una lunga trattativa anche sindacale, nella quale erano finiti i dipendenti dell’azienda, in parte messi in cassa integrazione, ma anche una situazione debitoria che vedeva l’azienda in mora proprio rispetto al Comune. “Il debito con il Comune è stato saldato solo in questi ultimi mesi – dice il sindaco Giovanni Capecchi. – Ma questo non ha convinto evidentemente i giudici a ritornare sulla nostra decisione. Il nostro interesse è salvaguardare un marchio storico del nostro territorio, che merita di essere messo nelle mani di qualcuno che lo porti avanti. Per questo scriveremo al più presto un nuovo bando di gara”.

La decisione di revocare i diritti sulla sorgente era giunta alla fine di un lungo braccio di ferro, in cui l’amministrazione comunale imputava all’azienda l’eccessiva morosità per i canoni di concessione per lo sfruttamento della sorgente: un debito che a gennaio 2020 si aggirava intorno ai 50mila euro fra rate non pagate e spese della causa stabilite dal giudice del Tribunale delle acque pubbliche.

L’azienda, appartenente al settore alimentare, avrebbe avuto la possibilità di tenere aperto anche durante tutto il periodo del lockdown per il coronavirus, cosa che invece non ha fatto, mettendo parte dei dipendenti in cassa integrazione. A luglio, poi, un’ispezione del nucleo antisofisticazioni di Livorno aveva portato al blocco di circa mille bottiglie pronte per essere consegnate ai vari negozi che distribuiscono lo storico marchio. In quell’occasione l’Asl aveva effettuato un provvedimento di sospensione dell’attività. Le celebri bottiglie verdi a marchio Tesorino non hanno però mai smesso, neppure oggi, di fare la loro comparsa sugli scaffali, mentre in estate òa decisione dell’amministrazione montopolese è stata definita dai giudici “pienamente giustificata”. Ne consegue che adesso il Comune è nel pieno diritto di fare un nuovo bando. Non sono note al momento le intenzioni dell’azienda, che teoricamente potrebbe a questo punto ripresentarsi alla gara.

Proprio la Mlc aveva più volte ipotizzato un rilancio dell’attività di estrazione che avrebbe dovuto coinvolgere una grossa corporation cinese, la Cofco, per un investimento di vari milioni di euro. Annunci che non avevano mai incontrato la fiducia di sindacati ed istituzioni.

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