Rientro a scuola per 21mila studenti, vertice in prefettura a Firenze

Ingressi scaglionati, potenziati i trasporti e forze dell'ordine in campo

Sono 21mila gli studenti che rientreranno a scuola lunedì (11 gennaio). Vertice in prefettura a Firenze per la messa a punto del Piano straordinario di controllo del territorio in vista della ripresa dell’attività didattica in presenza nelle scuole superiori

Nel territorio della Città metropolitana di Firenze l’11 gennaio gli studenti degli istituti superiori rientreranno in presenza al 50 per cento e saranno circa 21mila, su una popolazione totale di circa 42mila.

Il piano di rientro è frutto del tavolo di lavoro coordinato dalla prefettura di Firenze, presieduto dal prefetto Alessandra Guidi, e composto da Regione Toscana, Città Metropolitana, Comune di Firenze, ufficio scolastico regionale, motorizzazione civile e aziende del trasporto pubblico, sia su gomma che su ferro.

Gli orari di ingresso e di uscita degli studenti sono stati scaglionati, in generale tra le 8 e le 10,10, e le 12,30 e le 15 ma vi sono anche istituti dove sono stati previsti turni pomeridiani.

La nuova pianificazione è stata già resa nota da parte di ciascun dirigente scolastico alla rispettiva popolazione studentesca.

Ieri il prefetto di Firenze, Alessandra Guidi, ha presieduto un ultimo incontro per verificare il piano dei controlli anti-assembramenti, che gli enti coinvolti hanno predisposto in vista della ripresa dell’attività didattica in presenza.

L’obiettivo del piano è quello di agevolare i flussi in entrata ed uscita dai plessi nonché la ordinata fruizione dei mezzi pubblici, garantendone il riempimento secondo le percentuali previste, evitando assembramenti alle fermate. Nel dettaglio il piano coordina l’intervento delle forze di polizia a sostegno degli operatori delle polizie locali, della protezione civile e della vigilanza privata al fine di agevolare i flussi in entrata ed uscita dai plessi nonché la ordinata fruizione dei mezzi pubblici evitando assembramenti alle fermate e garantendo un riempimento del trasporto pubblico locale secondo le percentuali previste.

Il piano prevede il coinvolgimento, su tutto il territorio della Città metropolitana, di oltre 200 operatori al giorno, tra 62 operatori delle polizie municipali, 4 della polizia provinciale della Metrocittà, 45 steward privati, 14 facilitatori delle aziende di trasporto, e oltre 80 volontari della protezione civile, nonché l’impiego di oltre 20 pattuglie delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri e finanza) in modalità dinamica, per un totale di circa 50 unità.

Per i plessi scolastici, ritenuti più critici, per numero studenti e stato dei luoghi, saranno presidiati negli orari di entrata gli accessi e negli orari di uscita le fermate del trasporto pubblico, utilizzate dagli studenti, per il servizio urbano ed extraurbano.

Nei dieci Comuni sede di istituti superiori, sono stati attivati dal prefetto i centri operativi comunali per l’emergenza di protezione civile.

La direzione Tpl e la sala di protezione civile della Città metropolitana garantiranno una regia unitaria di questa complessa organizzazione ed il monitoraggio delle condizioni di criticità che dovessero verificarsi, anche sulla base delle segnalazioni che i cittadini potranno inoltrare al numero verde 800.893550 o all’indirizzo e-mail osservatorio.trasporti@cittàmetropolitana.fi.it.

I dirigenti scolastici hanno assicurato l’adozione di misure organizzative finalizzate ad evitare l’assembramento degli studenti, anche consentendone, laddove possibile, l’ingresso in aula anticipatamente rispetto all’effettivo orario di inizio delle lezioni.

Saranno inoltre presidiate nelle fasce orarie della mattina diverse fermate delle linee tramviarie 1 e 2 e le fermate del trasporto su gomma in piazza San Marco, piazza Indipendenza, piazza Puccini, piazza Stazione Santa Maria Novella e piazza Adua.

Sulla base dei dati relativi all’indagine effettuata in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale, di utilizzo del trasporto pubblico ( urbano su gomma e tramvia, extraurbano su gomma, e ferroviario) e degli orari di ingresso e uscita comunicati dai dirigenti scolastici, è stato potenziato il servizio di trasporto funzionale agli studenti, con l’attivazione di 47 mezzi per il servizio extraurbano, la messa in riserva di 5 mezzi jolly per eventuali criticità e il rafforzamento delle linee “forti” nell’area urbana fiorentina.

Il dettaglio del servizio ordinario e straordinario programmato per gli istituti superiori è pubblicato sul sito istituzionale della Città metropolitana. 

Nelle fasce orarie di ingresso e di uscita degli studenti sarà aumentato il cadenzamento ordinario delle corse effettuate con la tramvia e anche Trenitalia ha previsto il potenziamento del sistema ferroviario, sulle tratte Empoli-Siena e Firenze-Borgo San Lorenzo, con la messa a disposizione di bus, da utilizzare nel caso si presentassero criticità in ordine alla capienza delle vetture.

Particolare attenzione è stata dedicata alla corretta comunicazione dei comportamenti da adottare per evitare assembramenti e diminuire il rischio di contagio, attraverso la divulgazione di materiale informativo predisposto dalla Città metropolitana, dai rappresentanti del Parlamento regionale e della Consulta provinciale degli studenti, e dall’azienda di trasporto One Scarl, quest’ultima con un video che sarà inviato a tutti gli istituiti scolastici.

“Eravamo pronti a partire con la didattica in presenza già il 7 gennaio – dichiara il sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella – Il piano di rientro nelle scuole superiori a partire da lunedì 11 è il frutto di un grande lavoro di squadra tra Metrocittà, Prefettura, Comuni, forze dell’ordine, associazioni di volontariato e Protezione Civile. La scuola non deve rimanere indietro, è uno dei pilastri su cui si basa il futuro del Paese. Noi continueremo a seguire con attenzione ogni punto del piano, dalla pianificazione degli orari e dei trasporti agli screening con i test nelle scuole. Ai nostri ragazzi chiediamo impegno, collaborazione: siate protagonisti di questo ritorno tra i banchi in sicurezza”.

“La Città Metropolitana di Firenze, grazie all’eccellente coordinamento della Prefettura e al sostegno della Regione Toscana, è riuscita a mettere in campo un potenziamento del servizio di trasporto pubblico su gomma davvero imponente e senza precedenti – dichiara Francesco Casini, consigliere della Città Metropolitana delegato alla Mobilità – Gli uffici da mesi lavorano senza sosta di concerto con le istituzioni e tutto il mondo della scuola. Grazie a questo impegno e a questo coordinamento eravamo pronti per il rientro in classe già dal 7 gennaio. Lo slittamento, per lo meno sul nostro territorio, non può essere in alcun modo imputato alla mancanza di un servizio di trasporto pubblico efficiente e sicuro.

In particolare per quest’ultimo aspetto, oltre al potenziamento dei mezzi, va ricordato il grande impegno per realizzare veri e propri ‘team di controllo’ incaricati di monitorare le fermate più critiche, regolamentare e controllare le salite a bordo e le discese, composti da forze di Polizia municipale, forze dell’ordine e non solo, grazie alla disponibilità della Questura di Firenze. Un impegno che fin dall’inizio dell’emergenza ha avuto come obiettivo quello di garantire a 21mila studenti fiorentini il diritto allo studio attraverso spostamenti ben organizzati e in piena sicurezza. A tutti loro il nostro miglior augurio per il ritorno sui banchi”.

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