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Coronavirus, provincia di Pistoia zona rossa. Empolese Valdelsa quasi

Il governatore Giani prova ad arginare l'aumento dei contagi con provvedimenti ad hoc

È ufficiale: tutta la provincia di Pistoia diventerà zona rossa da sabato (27 febbraio). È allerta anche per l’Empolese Valdelsa con cui il governatore Giani ha deciso di attendere qualche giorno ancora per vedere se sarà necessario rendere l’ordinanza più stringente.

Stesso provvedimento per la provincia di Siena, dopo che si è notato, negli ultimi giorni, un aumento dei contagi con particolare concentramento nella zona centrale della Regione, da Siena, all’Empolese Valdelsa fino alla intera provincia di Pistoia.

Sono le varianti a preoccupare in particolare il governatore Giani, come quella brasiliana e sudafricana, che ha rinnovato l’appello per far arrivare un numero maggiore di vaccini in Toscana.

Con la zona rossa è prevista la didattica a distanza per superiori, seconda e terza media. Materne, elementari e prima media restano in presenza. Chiuse alcune tipologie di negozi. Gli spostamenti sono limitati anche all’interno del Comune. Ci si può spostare solo per motivi di lavoro, necessità o salute.

“Ho convocato poco fa i sindaci dei territori coinvolti  – afferma in una diretta sui social il governatore Giani+ – per assumere insieme questa decisione nella tutela della salute di tutte e tutti. Questa battaglia la vinciamo uniti”.

“L’area del centro della Toscana ha il contagio più diffuso, da sabato le province di Pistoia e di Siena saranno zona rossa – spiega il governatore dopo l’impennata odierna di contagi che ha visto un picco di 1378 di oggi -. Non c’erano le condizioni per aspettare, occorreva prendere provvedimenti più limitativi attraverso un’ordinanza che entrerà in vigore sabato.È meglio partire una settimana prima che subire la coda delle reazioni al contagio”.

Una decisione, quella comunicata da Giani, dovuta: “Stamattina  – ha affermato – per me è stato un risveglio amaro, quando ho visto i numeri, e questo non avveniva da mesi.  Non c’è da drammatizzare, ma il campanello d’allarme non è da sottovalutare. Una giornata, quella di oggi, di forte preoccupazione, fitta di riunioni con Asl e sindaci interssati”.

“Il Covid  – ha aggiunto – va affrontato subito, per non trovarsi a dati che fanno paura, come quelli di marzo – aprile, per prevenire l’aumento dei contagi, e monitorare i tanti casi di varianti”. 

Mi assumo la responsabilità di questo provvedimento – ammette – , ma ho trovato consapevolezza. Ho deciso di fare cosi, consultandomi con tutti, di destra e sinistra”.

“Se a Pistoia la decisione è dovuta all’elevato numero di nuovi contagi da Covid – ha precisato – a Siena è per i troppi focolai generati dalle varianti inglese e brasiliana”.

Da oggi (25 febbraio) è entrata in zona rossa anche Cecina.

 

 

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