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“Pronti a fare multe”, Santa Croce chiude i parchi e tutto il Cuoio aumenta i controlli

San Miniato valuta screening di massa, Castelfranco mette in campo il volontariato

“Le scuole restano aperte e sono stati i numeri a suggerirci di andare per questa strada: abbiamo visto che sul totale di 131 contagiati il numero delle bambine e dei bambini in età scolare è 11. Sono in tutto 9 i nuclei familiari coinvolti. Ma gli altri numeri, quelli relativi ai contagi in generale, destano preoccupazione. Per questo prendiamo alcune precauzioni necessarie”.

E’ la sindaco di Giulia Deidda a raccontare le misure che da oggi 6 marzo saranno in vigore nel territorio comunale di Santa Croce sull’Arno. Dopo la riunione nella serata di ieri (qui le decisioni), per questa mattina è stata convocata una riunione operativa con dirigenti e responsabili del comune, per stabilire quali fossero le misure necessarie da prendere per prevenire nuovi contagi da covid 19.

Saranno quindi chiusi i parchi e i giardini pubblici e saranno segnalati e vietati giochi e attrezzature affinché diminuisca la frequentazione di tali spazi. Inoltre, la polizia municipale sarà impiegata esclusivamente nei controlli anticovid, attraverso un monitoraggio delle quarantene, per accertarsi che vengano correttamente rispettate e attraverso una sorveglianza stretta nelle piazze e nei luoghi dove possono crearsi assembramenti.

“Suggerisco vivamente – aggiunge Deidda – di evitare visite a casa di amici e parenti, giratine, capannelli, incontri non necessari. Per chi ha voglia di scherzare e minimizzare, saremo pronti a fare verbali e multe. È troppo importante la salute di tutte e tutti, non ce la possiamo giocare per qualcuno che agisce con superficialità e irresponsabilità”.

Anche a Castelfranco di Sotto,

la polizia municipale da alcuni giorni sta facendo controlli mirati soprattutto nella fascia pomeridiana nelle aree e verde per evitare gli assembramenti. “In quest’attività – spiega il sindaco Gabriele Toti – sarà richiesto il supporto delle associazioni volontariato in una ottica di prevenzione. I volontari effettueranno servizio nelle aree a verde in stretto contatto con le polizia municipale e le forze dell’ordine. In questo senso, proprio come emerso nell’incontro in regione, sarà richiesto alle prefetture di intensificare i controlli.

Occorre ricordare che la zona arancione è una misura intermedia e in caso di ulteriore peggioramento dei contagi ci saranno ulteriori restrizioni. Per questo voglio fare appello almeno di responsabilità di ciascuno ad avere atteggiamenti rispettosi per se stessi per gli altri”. Quindi: “Gli assembramenti vanno assolutamente evitati, così come sono necessari l’uso della mascherine, il distanziamento interpersonale e igienizzazione delle mani sono comportamenti che vanno assunti”.

A Castelfranco, “La situazione dei positivi in età scolare presenta dati sotto controllo: ne è la conferma il fatto che ci sono solamente due classi in quarantena e una di queste rientrerà lunedì. I dati delle persone positive rimangono ancora importanti”.

A Montopoli Valdarno

restare in zona arancione e con scuole aperte, spiega il sindaco Giovanni Capecchi, “non può e non deve essere interpretata come un via libera. È evidente a tutti che i numeri sono in crescita e che la situazione, rispetto ai mesi scorsi, sia più seria. Per salvaguardare la nostra salute, vi chiedo nuovamente di rispettare le regole e avere grande senso di responsabilità. Il monitoraggio sui dati sarà ripetuto la prossima settimana”.

A San Miniato

Il sindaco Simone Giglioli spiega di stare valutando “ulteriori (extra scuola) provvedimenti restrittivi da prendere con apposita ordinanza. La situazione è delicata e dobbiamo stare attenti, ma in gran parte delle nostre scuole non ci sono classi in quarantena. Mi sto attivando per portare anche sul nostro territorio il progetto Territori Sicuri con gli screening di massa“.

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