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Coronavirus, anche San Miniato chiude parchi e giardini pubblici

Dopo Santa Croce sull'Arno anche il sindaco Simone Giglioli emette l'ordinanza: "Un modo per dare un segnale"

Anche il Comune di San Miniato chiuderà da domani (8 marzo) parchi e giardini pubblici del proprio territorio. Lo ha deciso il sindaco Simone Giglioli in accordo con la giunta, seguendo la strada aperta già da ieri (6 marzo) dal Comune di Santa Croce, che ha interdetto l’ingresso nelle aree a verde avvolgendo panchine e giochi con i nastri bianchi e rossi che già avevano caratterizzato il primo lockdown.

“Sarà soprattutto un modo per dare un segnale – spiega il sindaco di San Miniato Giglioli – e far capire ai cittadini che in questa fase è importante restare in casa. Nel nostro caso, infatti, non si registrano situazioni di particolare criticità nei nostri parchi pubblici, con l’unica eccezione dei Giardini Maria Laura di San Miniato Basso, i cui giochi attirano famiglie anche da altre frazione e forse da altri Comuni vicini”. Da qui la scelta di chiudere tutti gli spazi a verde, nonostante la decisione di restare in zona arancione, presa venerdì sera da tutti i sindaci dell’area Empolese, del Valdarno e della Valdelsa in accordo con il presidente regionale Eugenio Giani.

Una scelta accompagnata comunque dalla volontà di rafforzare i controlli, in quelle aree e in quelle situazioni che inevitabilmente finiscono per creare momenti di contatto e di assembramento. È il caso proprio del centro storico di San Miniato, frequentato soprattutto nel fine settimane anche da persone provenienti da fuori Comune, che spesso si affollano fuori dai locali e dai ristoranti impegnati nell’asporto.

“A partire da ieri la polizia municipale è stata impegnata soprattutto nel centro storico – aggiunge infatti il primo cittadino – per evitare situazioni di assembramento e verificare il possesso delle autocertificazioni, perché venire a mangiare qualcosa a San Miniato non è un valido motivo per contravvenire alle regole. Non ci si può muovere a nostro piacimento, neppure per venire a prendere un gelato. Spero si capisca che questi comportamenti aiutano la diffusione del virus”.

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