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Pisa e Lucca nella morsa delle finte escort: adescavano clienti sul web per truffarli

In questura diversi clienti caduti nelle trappole degli annunci “con sorpresa”

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Le truffe online si celano dietro a frasi accattivanti e foto false che potrebbero sembrare innocue. A maggior ragione questo succede se si va in cerca della compagnia delle escort che si pubblicizzano sul web. Lo sanno bene tutti quegli uomini che nelle scorse settimane si sono ritrovati al centro di truffe e operazioni di Polizia nelle province di Lucca e Pisa.

Finte escort che rapinavano con i loro complici i malcapitati clienti, da un lato e ignari uomini coinvolti in blitz della Polizia e portati di forza in questura solo perchè hanno chiamato il numero di telefono sbagliato trovato su un annuncio non verificato. Ad esempio, pochi giorni fa a Forte dei Marmi: un pizzaiolo ligure si fingeva una procace escort per truffare dei malcapitati che non hanno verificato la “reputazione digitale” del numero di telefono della stessa.

Messaggi erotici continui e fitti scambi di fotografie portavano poi gli uomini interessati a sborsare diverse somme di denaro alla finta escort per poterla incontrare. Ovviamente gli incontri non avvenivano mai e la corrispondenza si bloccava dopo l’incasso.

Simile il caso della donna che a Pisa si fingeva una prostituta per adescare i clienti sul web e per strada. Gli ingenui clienti, una volta giunti sul posto concordato, venivano rapinati dai complici della donna. Poco fortunati anche i clienti del centro massaggi situato tra Pisa e Lucca che nei giorni scorsi è stato al centro di un blitz della Polizia. Gli investigatori hanno riscontrato un via vai di uomini dal locale e incrociando le ricerche on line sui numeri di telefono sponsorizzati nelle insegne del centro ed è emerso che i numeri erano collegati ad annunci erotici su siti di escort.

Una volta raccolte le prove, hanno effettuato un accertamento fermando diversi clienti, che saranno richiamati come testimoni, oltre che alle prostitute presenti. Una situazione simile si è verificata anche lo scorso dicembre con un’operazione della Polizia di Stato di Lucca contro lo sfruttamento della prostituzione che ha dato come esito quattro indagati e appartamenti sottoposti a sequestro preventivo. Nei comuni di Lucca, Viareggio e Pietrasanta sono scattati gli accertamenti che hanno “colto sul fatto escort irregolari e clienti”. Tutti fermati e portati in questura per accertamenti e per raccogliere le testimonianze che serviranno per le conseguenti azioni giudiziarie.

Sembra però che qualche gruppo di clienti si stia muovendo per evitare la continua roulette russa legata ad incontri non verificati: stanno nascendo siti, forum, gruppi social volti a segnalare i casi più pericolosi, in puro spirito di sharing economy. Possibile quindi che anziché risolvere il problema per legge, in Italia si affermi un Tripadvisor per le escort per la tutela dei frequentatori delle escort? Le recensioni sembra che siano al momento il modo migliore per difendersi da truffe e guai con la giustizia.

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