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Uccisi da pallini e veleno: è strage di gatti a Montecalvoli. “Spero che il colpevole ora abbia paura”

La polizia municipale ha fatto sopralluoghi parlando con i vicini in cerca del o dei colpevoli

“Avevo 13 gatti e nel giro di pochi giorni me ne restano 3. Chi può essere così crudele?” si chiede Debora Novi, di Montecalvoli di Santa Maria a Monte protagonista in questi giorni di una pessima storia di cui hanno fatto le spese almeno 8 gatti, uccisi da pallini e veleno.

Un piccolo giallo che ha messo in allarme i residenti di via del Pesco, dove la signora è conosciuta e nessuno ha mai dato segni di provare fastidio verso i felini, abituati a prendere da mangiare dalla donna e girare per il quartiere. Tutto è iniziato martedì della settimana scorsa, quando il primo micio è stato ritrovato dalla donna ancora vivo ma in condizioni critiche. “Era messo molto male e tremava – racconta –. Portato dal veterinario è venuto subito fuori con una lastra che gli avevano sparato con una carabina a pallini. Non è sopravvissuto alla notte. Il giorno dopo ho scoperto che un altro, ormai morto, aveva subito lo stesso trattamento”.

I gatti, accuditi dalla signora, dividevano le giornate fra casa sua e il rudere di un cantiere vicino ormai abbandonato da tempo. Una vita indipendente, da gatti appunto, che sul momento non aveva permesso alla signora Debora di capire cos’altro era successo. “Ero io che me ne curavo, ormai li consideravo miei, andavano e venivano a casa e gli davo da mangiare. La mamma apparve due anni fa e non era andata più via. Li per lì, quando ho ritrovato il primo gatto e dovevo occuparmi di lui, nel tentativo di salvarlo, non ho fatto caso a quanti mancassero all’appello al momento di dargli da mangiare”.

Nei giorni scorsi, poi, la triste verità. “Non vendendone tornare diversi, l’altro giorno sono andata a controllare nei dintorni e alla fine li ho trovati. Altri sei, poveri piccoli, morti tutti insieme. Ne ho portato uno dal veterinario per capire che cosa gli avessero fatto. Non hanno ancora ben capito cosa gli hanno dato ma è chiaro che sono stati avvelenati. Altri due, invece, non li ho più ritrovati”.

Tutti elementi portati all’attenzione di carabinieri e polizia municipale. Quest’ultima, nei giorni scorsi, ha effettuato alcuni sopralluoghi parlando con i vicini. Ma al momento l’identità di chi si sia accanito sui poveri animali non è nota. “Questo evento – è il commento della sindaco Ilaria Parrella – lascia la nostra comunità fortemente amareggiata e non può che essere condannato”.

La questione, nel frattempo, è stata presa a cuore anche dalla blogger ed attivista animalista Carmen Luciano, oltre che dalle guardie zoologiche della protezione civile della Provincia di Pisa. “Sono sicura che si tratti di qualcuno del paese, ma non riesco a immaginare niente. Nessuno si era mai lamentato. E se anche avessero dato noi a qualcuno, come si può arrivare a tanto? Li scacci o me lo vieni a dire, non li ammazzi così. Spero che il colpevole ora abbia paura”.

Se qualcuno avesse informazioni utili, la Municipale è contattabile al numero 0587 261680 o scrivendo a poliziamunicipale@comune.santamariaamonte.pi.it.

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