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Accoltellamento a Grosseto, arrestati gli aggressori: uno fermato a Pontedera

Le indagini dei carabinieri proseguono: non si esclude che l'aggressione sia maturata in un ambito di cessione di sostanze stupefacenti

Sono stati sottoposti a fermo dai carabinieri del comando provinciale di Grosseto due cittadini nazionalità tunisina per l’accoltellamento avvenuto lo scorso 28 marzo scorso, quando un giovane di nazionalità libica venne gravemente ferito.

I fatti hanno avuto luogo in una via del centro di Grosseto e in pieno giorno: da una prima ricostruzione dei fatti, è emerso che la vittima, in compagnia di una donna, si trovava lì a seguito di un appuntamento preso in precedenza con uno dei due aggressori. Nel corso di una discussione, a cui aveva partecipato anche un terzo cittadino tunisino, minorenne, la vittima fu presa a calci e pugni, per poi essere accoltellata al costato.

Subito soccorso da una pattuglia del Radiomobile di Grosseto, l’uomo fu poco dopo caricato a bordo di un’ambulanza che lo trasportò dapprima all’ospedale di Grosseto e successivamente a quello di Siena, tramite elisoccorso, dove fu ricoverato in rianimazione per la grave ferita riportata.

I carabinieri di Grosseto avevano avviato immediatamente le indagini, individuando già il giorno seguente all’accoltellamento uno dei due aggressori. Il minorenne della Tunisia, all’atto del fermo aveva tentato la fuga ma fu bloccato al termine di un inseguimento a piedi da parte dei militari. Il giovane tunisino, si cui erano state raccolte prove importanti, fu sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto al centro di prima accoglienza di Firenze.

Nei giorni seguenti l’attività dei carabinieri, con il coordinamento della procura di Grosseto, è andata avanti a ritmo serrato attraverso servizi di osservazione e pedinamento, attività tecniche, analisi di immagini di numerose telecamere di videosorveglianza, e testimonianze: il tutto volto ad individuare il secondo responsabile, il quale immediatamente dopo i fatti si era reso irreperibile.

La svolta nella serata di ieri (6 aprile) quando i carabinieri hanno individuato e bloccato il secondo aggressore a Pontedera dove aveva incontrato una giovane residente a Grosseto. La stessa donna, sottoposta a controllo e successiva perquisizione personale, è stata trovata in possesso di 40 grammi di eroina, posta sotto sequestro. Anche per la donna è scattato l’arresto in flagranza per detenzione di stupefacenti.

Ancora da chiarire i veri motivi della lite tra gli stranieri: non si esclude che il tutto possa essere maturato in un ambito di cessione di sostanze stupefacenti. Sul punto, le indagini vanno avanti, come anche la ricerca delle persone che in questi giorni possano aver aiutato lo straniero a nascondersi

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