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Polizia, il bilancio di un anno: reati in calo, ma salgono le denunce

Meno di 200 gli arresti. Allarme per la crescita dei reati informatici, complici lockdown e pandemia

Festa della polizia è anche tempo di bilanci. Ecco, quindi, i dati della provincia di Pisa comparati fra il 16 marzo del 2019 e il 15 marzo del 2020 e quelli dell’anno successivo.

Anche a causa della pandemia ancora in corso i dati statistici confermano un calo generalizzato dei reati commessi, sia nella provincia di Pisa che nella città capoluogo: si è passati da 9965 reati commessi in città e 20248 in provincia a 6318 in città e 15507 in provincia. Ne emerge una diminuzione dei reati del -23,41% in provincia di Pisa e del -36,60% nel comune di Pisa, complici evidentemente anche le restrizioni imposte dalle misure di contrasto alla pandemia ed il consequenziale oscuramento, nei reati di tipo predatorio, della vetrina delle occasioni criminali.

reati pisa 2020-2021

Questo invece il dettaglio per tipologia di reato

reati Pisa tipologia dettaglio

In materia di reati informatici ed in particolare per il solo reato di frode informatica, si registra un indicativo incremento in provincia, mentre nel comune di Pisa si registra una lieve diminuzione; più nello specifico si passa in provincia in un anno da 1198 casi a 1421, con un aumento percentuale pari a +18,61% mentre in città si registrano 459 casi a fronte dei 474 casi con un aumento percentuale pari a +3,27.

Questo tipo di reato è legato ad un aumento della diffusione dei mezzi tecnologici e informatici e dei social media, non più utilizzati solo come veicolo di notizie ed informazioni, ma anche come strumenti di lavoro e di acquisto di beni e servizi: una modalità per ottenere facili guadagni in tempi brevi anche da parte di chi pone in essere attività delinquenziali fraudolente.

Per quanto riguarda il consumo di sostanze stupefacenti per uso personale si registra una diminuzione sia in provincia sia in città: in provincia si è passati da 690 a 533 casi con una diminuzione percentuale pari a -22,75%; in città da 364 a 236 con una diminuzione percentuale pari a 35,16%

Le segnalazioni inerenti i reati in materia di stupefacenti seguono lo stesso trend di diminuzione, sia in provincia sia nel capoluogo: in provincia si passa da 343 a 264 casi (-23,03%); in città da 212 a 162 (-23,58%).

La diminuzione trova ragione nelle restrizioni alla circolazione imposte dal lockdown e nella intensificazione dei controlli preventivi; nonché dei servizi di contrasto investigativi, posti in essere dalla squadra mobile e dalle squadre anticrimine dei commissariati distaccati.

Il sistema di controllo del territorio, costantemente rinforzato da equipaggi del reparto prevenzione crimine Toscana di Firenze è integrato dalle pattuglie assicurate dalle specialità (Polizia stradale, ferroviaria, di frontiera aerea e postale e delle comunicazioni).

Dai dati sotto si evidenzia un aumento delle pattuglie impiegate nell’anno 2020 rispetto all’anno 2019, proprio con lo scopo di incrementare i servizi di controllo del territorio.

Si conferma anche il trend in aumento delle persone identificate – e di quelle denunciate in stato di libertà che passano da 1046 a 1203 (ma non anche degli arresti, da 282 a 194 in diminuzione del 34,7%) – dei mezzi e degli esercizi pubblici controllati, più che quadruplicati, nonché dei posti di blocco effettuati.

arresti e denunce Pisa

La divisione di polizia anticrimine ha adottato complessivamente, nei periodi presi in considerazione nella presente relazione annuale, i seguenti provvedimenti

divisione anticrimine Pisa dati

Dai dati evidenziati si conferma un significativo trend in aumento del numero delle sorveglianze speciali emesse nel periodo dal 16 marzo 2020 al 15 marzo 2021 rispetto al periodo precedente (da 1 a 4). Ciò conferma la costante attenzione e l’impegno profuso nella capillare verifica delle condizioni personali e delle posizioni di soggetti gravati da precedenti di polizia, alcuni dei quali particolarmente gravi e tali da potere avanzare l’applicazione di un aggravio di una misura di prevenzione volta al contenimento della pericolosità sociale di costoro.

Analoghe considerazioni valgono per le altre misure di prevenzione spettanti al questore quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, come gli ammonimenti i Daspo e i Dacur (cosiddetto Daspo urbano). Unico dato in diminuzione la misura del foglio di via obbligatorio, calo dovuto sia alla diminuzione della mobilità delle persone imposta dal lockdown sia a una recente sentenza della Corte di Cassazione che ne ha ridefinito i presupposti di irrogazione.

In materia di immigrazione infine, gli accompagnamenti ai centri di permanenza e rimpatrio per gli stranieri extracomunitari ritenuti socialmente pericolosi sono stati, dall’1 gennaio ad oggi 14, in pratica 1 a settimana; furono 6 nello spesso periodo dello scorso anno, e 18 in totale nell’anno 2020.

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