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“Hai un pacco nel nostro magazzino”, ma l’sms è una truffa per rubare i dati

Allarme a Montopoli dove sono arrivati decine di messaggi ingannevoli. La denuncia di un residente alle Capanne

Hai un pacco nel nostro magazzino. Scopri come ritirarlo cliccando qui”. Peccato che il ‘pacco’ si celi proprio dietro al misterioso link che chiude il messaggio. Un tentativo di truffa, uno dei tanti che corrono sui nostri telefoni cellulari, con l’obiettivo di carpire informazioni personali e soprattutto dati di pagamento.

A segnalare il caso è un cittadino di Capanne, Marco Mancini, volto noto dell’Avis montopolese, che negli ultimi giorni ha ricevuto da due numeri diversi altrettanti messaggi dello stesso tenore. In entrambi i casi, l’sms arrivato sullo smartphone informava che c’era un pacco di Amazon in giacenza in un misterioso magazzino, invitando a cliccare sul successivo link per evitare che la consegna fosse rispedita indietro.

“Ho capito subito che si trattava di un tentativo di truffa – racconta Mancini – e ovviamente non ho cliccato sul link. Tuttavia, parlando con amici e conoscenti e segnalando l’accaduto sui social, ho scoperto che negli ultimi giorni questi messaggi stanno girando parecchio nella nostra zona. In tanti mi hanno raccontato di aver ricevuto messaggi simili, sempre seguiti da un link a cui cliccare”.

Messaggi che in alcuni casi rischiano di essere davvero ingannevoli, specie se arrivano sul cellulare di qualcuno che realmente sta aspettando una consegna. “Domani dalle 10 alle 16 consegneremo il tuo pacco – recita ad esempio un altro sms – conferma il tuo indirizzo cliccando qui”.

Dietro a quel link si cela in realtà un virus, che utilizza la rubrica del telefono per inviare lo stesso identico messaggio a tutti i numeri memorizzati. Contemporaneamente si apre una pagina web che invita a fornire dati personali e della carta di credito.

Ho segnalato il caso alla Polizia Postale – riprende Mancini – e mi hanno detto che l’unica cosa da fare è quella di ignorare il messaggio. Tante persone purtroppo aprono il link, anche se dubbiose, convinte di non rischiare niente, mentre invece si dà il via libera a un virus che di fatto entra nella rubrica. L’obiettivo dei truffatori è di far girare il più possibile il messaggio, perché statisticamente prima o poi arriverà anche a qualcuno che ci casca. Per questo, anche su consiglio della Polizia Postale, mi è sembrato giusto segnalare il caso per mettere in guardia il maggior numero di persone”.

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