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Toscana in zona gialla, disposti controlli anti assembramento

Il prefetto di Pisa Castaldo ai sindaci: “Favorite la concessione di spazi pubblici”

Ripensare i controlli alla luce della ripresa delle attività nelle zone in cui sono presenti locali ed esercizi aperti al pubblico per prevenire assembramenti: questo l’oggetto del comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica che si è svolto oggi (27 aprile). Al tavolo sedevano il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, l’assessore alla sicurezza del comune di Pisa, Bonanno, il comandante della polizia municipale di Pisa, Messerini, il questore di Pisa, Gaetano Bonaccorso, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Duranti, il comandante provinciale della guardia di finanza, Franzese.

All’ordine del giorno del comitato il passaggio della Toscana in zona gialla e le misure da adottare per evitare il rischio di assembramenti nelle aree aggregazione, soprattutto in occasione dei fine settimana e delle giornate festive e prefestive.

Il prefetto Castaldo ha disposto servizi di vigilanza e controllo, da parte delle forze di polizia e della polizia locale, flessibili e dinamici soprattutto nelle zone nelle quali l’impiego di tali operatori può risultare particolarmente incisivo per evitare comportamenti non compatibili con la tutela della salute pubblica.

Inoltre, al fine di supportare la ripresa delle attività economiche, il prefetto Castaldo ha invitato gli amministratori locali a favorire la concessione degli spazi pubblici e a promuovere ogni forma di collaborazione con le associazioni di categoria per l’utilizzo degli spazi pubblici, garantendo il rispetto delle misure anticovid.

“L’obiettivo – sottolinea il prefetto Castaldo – è quello di realizzare una serie di interventi finalizzati a far ripartire le attività commerciali e a fare in modo che chi le frequenta possa e debba farlo in totale sicurezza. Risulta particolarmente importante, in questo momento di progressiva riapertura, richiamare l’attenzione dei giovani sulla necessità di tenere comportamenti responsabili: raccomando l’utilizzo dei dispositivi di protezione e il mantenimento del distanziamento sociale, bilanciando le esigenze di socialità con quelle connesse alla tutela della salute collettiva”.

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