Quantcast

Dietrofront della Regione sulla legge “voluta dai conciatori”: abrogate le modifiche

La normativa si riallinea a quella del 2006 cercando di scongiurare un parere negativo della Corte Costituzionale

Alla luce dell’impugnativa proposta dal governo avverso l’articolo 12 della legge regionale 32/2020 dinanzi alla Corte costituzionale e del conseguente giudizio ad oggi pendente dinanzi a tale Corte nonché di una rinnovata valutazione della disciplina di tali impianti, occorre procedere all’abrogazione dell’articolo 12 della legge regionale 32/2020 e ad una contestuale riformulazione dell’articolo 13 bis della legge regionale 20/2006”. In queste poche righe è racchiuso il dietrofront della Regione sull’emendamento che è caduto sotto la lente degli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Firenze nell’ambito delll’operazione Keu, quella che, tra le altre cose, ha ipotizzato un sistema di relazioni tra politica e imprenditoria e in parte soggetti vicini alla malavita organizzata ancora tutto da chiarire.

Inchiesta Dda, Giani propone di eliminare l’emendamento finito sotto la lente della magistratura

“L’articolo 12 della legge regionale 32/2020 è abrogato”: così recita l’articolo 1 della proposta di legge approvata ieri (4 maggio) dalla giunta regionale e inviata all’approvazione del consiglio. In un groviglio di commi, articoli e tecnicismi sta il passo indietro di Giani, che ha proposto la modifica dopo la bufera che ha toccato anche il suo capo di gabinetto Ledo Gori.

Ripercorrendo a ritroso le tappe che hanno portato fin qui, occorre partire dall’approvazione da parte del consiglio regionale, al tempo in cui il presidente della regione era Enrico Rossi,  di un emendamento nella seduta del 26 maggio del 2020 che avrebbe favorito il depuratore Aquarno, sottraendolo a una serie di normative e autorizzazioni in materia di depurazione, fra cui l’assoggettamento alla valutazione di impatto ambientale. Ha fatto il giro del web il video della seduta (acquisito anche dagli inquirenti) in cui Eugenio Giani, l’allora presidente del consiglio regionale e oggi governatore della Toscana, ha messo ai voti l’emendamento leggendo in fretta e furia la relazione: approfondimenti sono in corso per capire anche l’iter che ha portato l’atto in aula, visto dall’opposizione dicono che nessuno aveva mai visto quella carte prima della discussione in aula.

La legge del 2020 andava a modificare un articolo di quella del 2006: è questo il passaggio incriminato su cui stanno lavorando gli investigatori per capire come mai quella modifica sia arrivata in aula in sordina. Fatto sta che dopo lo scandalo scaturito dall’operazione in Regione qualcosa si è mosso: oggi l’articolo 13 bis della legge del 2006 torna nella sua forma precedente e sembra limitare parzialmente la capacità dei depuratori industriali di accettare reflui civili, che potrebbero continuare a riceveli solo in parte. Sono abrogate, quindi, quelle modifiche che, secondo gli investigatori, sarebbero state presentate per conto dei vertici di Aquarno.

D’altronde, se ai profani in materia la vicenda era sfuggita, altrettanto non si può dire degli organi deputati al controllo: l’emendamento era stato impugnato per incostituzionalità dal governo davanti alla Corte costituzionale, che ancora deve esprimersi. Resta da capire adesso, con l’abrogazione, cosa succederà al procedimento avviato: la speranza del governatore, certamente, è quella di una decadenza dei motivi a procedere visto che le parti oggetto di impugnazione di fatto sono state cancellate. rimane in oltre da capire se questa mo

difica della legge andrà come effetto diretto a modificare le capacità di azione dei depuratori industriali. Non rimane che attendere.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.