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In Regione Toscana nasce la commissione di inchiesta sulle infiltrazioni mafiose

L’ufficio di presidenza del Consiglio su proposta del presidente Antonio Mazzeo ha deciso di dare avvio alla costituzione

In Toscana nasce la commissione di inchiesta sulle infiltrazioni mafiose

L’ufficio di presidenza del consiglio regionale della Toscana, su proposta del presidente Antonio Mazzeo secondo quanto stabilito dall’articolo 61 del regolamento interno dell’assemblea legislativa regionale, ha deciso di dare avvio alla costituzione di una commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata in Toscana.

La commissione d’inchiesta sarà formata da un rappresentante per ogni gruppo consiliare che, sempre come previsto dal regolamento, avrà per ogni eventuale votazione un voto ponderato corrispondente alla consistenza numerica del gruppo di appartenenza.

“Abbiamo assunto questa decisione in maniera collegiale e unanime – spiegano i membri dell’ufficio di presidenza – perché riteniamo che su questioni come la ricerca della legalità e della trasparenza non sia possibile alcuna divisione né partitica né fra maggioranza e opposizione. Tanto più che il lavoro della magistratura, a cui confermiamo tutto il nostro sostegno, pone in rilievo la necessità, che sentiamo comune, di combattere tutti insieme contro ogni tentativo di infiltrazione mafiosa nella società e nell’economia toscana”.

“L’obiettivo di questa commissione – aggiungono – è verificare, attraverso una scrupolosa azione di indagine su quello che è di competenza regionale, se vi sono pratiche da eliminare, cambiare o migliorare e se vi sono azioni positive ulteriori, rispetto a quelle realizzate in questi anni, da valorizzare sempre di più al fine di garantire che la convivenza sociale e economica della nostra regione sviluppi tutti gli anticorpi necessari a eliminare fin dal suo primo insorgere ogni possibile virus mafioso

Parallelamente a questo, il presidente Mazzeo ha condiviso con tutto l’ufficio di presidenza la volontà di discutere, fin dalla prossima settimana, le possibili modifiche al regolamento riguardanti modi e tempi di presentazione degli atti e di accelerare le procedure riguardanti la digitalizzazione del funzionamento del consiglio regionale e dei lavori d’aula.

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