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L’università di Pisa ricorda Andrea Nannini, docente di elettronica alla facoltà di ingegneria

Al professore è stato intitolato anche un premio di laurea

In memoria di Andrea. Questo il titolo dell’evento svoltosi ieri (12 maggio) nell’aula magna della scuola di ingegneria per ricordare, a un anno dalla sua scomparsa, Andrea Nannini, professore di elettronica al dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’università di Pisa.

Il professor Nannini inizia il suo rapporto con l’università di Pisa nel 1983, come dottorando, per poi diventare ricercatore e, infine, associato nel 1992 e ordinario nel 2000 al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Ha rivestito il ruolo di coordinatore del dottorato di ricerca in ungegneria dell’informazione e, per diversi mandati, è stato presidente del corso di laurea in ingegneria elettronica.

A lui e al professor Alessandro Diligenti si deve la nascita del gruppo di ricerca in tecnologie microelettroniche, uno dei pochi nel panorama nazionale, tuttora molto attivo e riconosciuto a livello internazionale. In questo campo ha sempre svolto la sua attività scientifica che, più recentemente, si era concentrata sul settore emergente dei microsistemi e dei sensori. Nella sua lunga carriera si è distinto per studi pionieristici nel campo dei materiali per la microelettronica e dei dispositivi micro-eletto-meccanici (Mems).

A ricordarlo ieri tanti colleghi ed ex allievi, che hanno voluto intitolare a suo nome il laboratorio di Tecnologie microelettroniche al dipartimento di ingegneria dell’informazione.

“Ci siamo incontrati sui banchi delle aule della facoltà di ingegneria poco meno di mezzo secolo fa – ricorda Buno Neri, docente di elettronica – e da allora abbiamo proseguito assieme per più di trent’anni nei nostri percorsi paralleli di docenti e di ricercatori alternandoci nelle responsabilità istituzionali. Il cammino di Andrea un anno fa si è interrotto prematuramente, ma ha lasciato un segno indelebile non solo nei nostri cuori, ma anche nella realtà in cui ha vissuto e operato attivamente contribuendo a migliorarla con il suo costante e intenso impegno nella ricerca e nell’insegnamento, a cui si è dedicato con intensità sempre maggiore a partire dagli anni duemila. Aveva una grandissima attenzione alle esigenze degli studenti, che si è concretizzata nella pubblicazione di dispense e libri di testo sempre aggiornati e molto curati e nei numerosi incarichi istituzionali da lui ricoperti”.

Proprio a riconoscimento del grande impegno come didatta, ad Andrea Nannini è stato intitolato anche un premio di laurea, il cui conferimento ha chiuso l’evento di commemorazione. Ad aggiudicarsi il riconoscimento Francesco Bruni, curriculum impeccabile, con valutazioni tra le più alte mai totalizzate da studenti del corso magistrale in ingegneria elettronica, e una tesi eccellente, svolta presso StMicroelectronics, nella quale ha progettato un primo prototipo di microprocessore asincrono per circuiti che elaborano segnali provenienti da sensori.

Il premio di laurea intende onorare la memoria di uno dei padri della microelettronica a Pisa conferendo un riconoscimento a percorsi universitari di alto livello.

“Negli ultimi 15 anni i nostri uffici erano uno di fronte all’altro, le porte spesso aperte e spesso ci facevamo reciprocamente visita per parlare di lavoro o più semplicemente per fare due chiacchiere in pieno relax – conclude Neri – Si parlava di tutto, della situazione politica, di quella accademica, dei figli e degli interessi personali: il suo era la fotografia, che è anche l’arte di fissare in un’immagine i ricordi. Così vogliamo ricordarlo con il suo sorriso un po’ amaro e disincantato e l’ironia mai banale con la quale era solito affrontare ogni cosa”.

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