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Montopoli, annullata la multa alla Bottega del gusto

Confcommercio: “La giustizia ci ha dato ragione, provvedimento sproporzionato e privo di buon senso”

“Giustizia è fatta. La sanzione a carico della Bottega del gusto di Montopoli è stata annullata. Una vittoria del buon senso contro un provvedimento che colpiva in modo ingiusto e spropositato un’attività commerciale che non aveva violato alcuna regola”. Esprime tutta la sua soddisfazione il direttore di Confcommercio provincia di Pisa Federico Pieragnoli dopo la sentenza del giudice di pace di San Miniato che annulla la sanzione che condannava l’attività di piazza San Michele, a Montopoli in Valdarno, a pagare una multa di 409 euro, per una vicenda che risale al primo lockdown del marzo 2020 (Qui la vicenda).

La Bottega del gusto era stata sanzionata causa somministrazione di un caffè e alcune birre. “Ma una chiara situazione contingente – ha detto Pieragnoli -, come ha poi dimostrato la sentenza, era stata punita con una multa e la chiusura dell’attività per cinque giorni, senza tenere minimamente conto della buona fede del personale del locale. La nostra associazione si era attivata immediatamente, sia scrivendo al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che presentando ricorso, attraverso i legali Giuseppe Bonicoli e Alessandro Ippolito, chiedendo la cancellazione del provvedimento. La giustizia ci ha dato ragione, come dimostra l’annullamento della sanzione e la condanna della Prefettura a farsi carico delle spese di procedura.

Dopo sei mesi la sentenza che aspettavamo ha dimostrato come non ci sia stata né somministrazione all’interno dell’attività né qualsivoglia assembramento, rivelando tutta l‘infondatezza di un provvedimento che, in un periodo drammatico per le attività commerciali, colpiva in modo davvero esagerato la Bottega del gusto, privando tra l’altro per alcuni giorni il paese di un vero punto di riferimento per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, come pane, frutta e latte”.

“Siamo convinti sostenitori e promotori del rispetto delle regole – conclude Pieragnoli -, anche di quelle talvolta assurde e difficilmente accettabili. Ma in un momento come questo, dove la crisi economica causata dalla pandemia mette a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese, anche le autorità competenti dovrebbero agire con il massimo buon senso nel valutare le situazioni delle singole imprese”.

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