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Giallo di Orentano, trovato in un casolare il cadavere di Khrystina Novak. Spunta anche una pistola

Il corpo era nelle vicinanze del luogo in cui il cellulare aveva smesso di funzionare. Per l'omicidio in carcere c'è il 49enne Francesco Lupino

Riversa a faccia in giù e in avanzato stato di decomposizione: si chiude con una scena macabra il caso di Khrystina Novak, scomparsa a novembre a Orentano di cui è stato ritrovato il corpo. Era in un casolare nelle vicinanze di Castelfranco di Sotto, non molto distante da dove la 29enne viveva prima che di lei si perdessero le tracce.

Il corpo di Khrystina Novak è stato scoperto dagli agenti di polizia di Pisa nelle vicinanze del punto in cui il cellulare della giovane ucraina aveva smesso di trasmettere segnali. Un casolare abbandonato in via Ponticelli, a circa due chilometri dall’abitato di Corte Nardi, dove anche Khrystina abitava: è lì che i poliziotti hanno puntato dopo tre giorni di ricerche. Quando sono entrati nel fabbricato la terribile scoperta: il corpo della 29enne giaceva disteso a faccia in giù, in avanzato stato di decomposizione e in parte mangiato dagli animali nonostante fosse inizialmente avvolto in un cellophane chiuso con un nastro adesivo. Un’immagine dura da mandar giù, tanto che per il riconoscimento sono stati determinanti alcuni dettagli, come l’anello che la giovane portava al dito medio, un solitario, e il suo abbigliamento: jeans, maglietta e slip da donna. Un altro elemento di rilievo è un tappetino trovato all’interno del casolare, che si presume sia stato sottratto dall’abitazione di Khrystina.

Nel Canale Imperiale, a due chilometri dal punto dove è stato trovato il corpo, è stata rinvenuta nel fango anche una pistola, che da un primo esame visivo potrebbe essere una Tanfoglio. L’arma verrà comparata con un bossolo che era stato trovato in precedenti perquisizioni della scientifica.

Lo scorso 23 marzo nel giallo della scomparsa della Novak, che lavorava in un night di Altopascio, c’era stata la svolta: con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere era stato arrestato il fiorentino Francesco Lupino, 49 anni, tatuatore, vicino di casa della vittima ad Orentano, e socio in affari di droga con il fidanzato della ragazza scomparsa.

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Dalla procura di Pisa Lupino è ritenuto il presunto assassino della giovane, di cui era stata denunciata la scomparsa alla polizia il 9 novembre 2020, dopo nove giorni in cui non dava più notizie di sé a familiari ed amici. La sparizione avvenne all’indomani dell’arresto del compagno della Novak, Airam Gonzalez Negrim, un imprenditore di 41anni di origini spagnole, fermato dal commissariato di Pontedera per i reati di porto abusivo d’arma e munizioni, ricettazione e detenzioni di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Armi e droga erano stati trovati nella sua villetta di Corte Nardi, a Orentano, dove abitava la stessa 29enne.

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Finora le ricerche non avevano dato esito. Ieri la possibile svolta per le indagini con il ritrovamento del cadavere della donna, sul quale verranno effettuati tutti gli esami per cercare di dare conferma alle ipotesi investigative che hanno portato in carcere Francesco Lupino.

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Il cadavere, in avanzato stato di composizione, è stato trasportato all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Pisa e la procura, con il pubblico ministero Egidio Celano titolare del fascicolo di indagine, ha già disposto l’autopsia che dovrà accertare le cause della morte. La procura ha affidato anche una serie di incarichi ad alcuni consulenti per risalire con certezza all’identità della vittima e per condurre una perizia balistica sulla pistola.

Secondo gli investigatori della squadra mobile della questura pisana, Novak sarebbe stata ferita con due colpi di pistola la notte del 2 novembre: a sparare sarebbe stato Lupino, l’uomo che è in carcere con l’accusa di omicidio, che si sarebbe disfatto subito dopo del corpo nascondendolo nel casolare che dista circa un paio di chilometri dall’abitazione della giovane ucraina.

 

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