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Scandalo Keu, Lambertucci e Fanella: “Il Pd di Santa Croce è isolato, legato mani e piedi alla sindaca”

L’affondo a Deidda: “Stessa arroganza emersa dalle intercettazioni”. E sul Pd: “Parla di strumentalizzazione quanto è l’unico partito responsabile, vergogna”

Rossi scarica tutte le responsabilità politiche della vicenda Keu su Giani, Mazzeo, Nardini e Pieroni mettendoli gravemente all’angolo. Il Partito democratico castelfranchese ha affermato sulla stampa (Qui)  la necessità di provvedere a rivedere con la massima condivisione alcuni modi di operare per riabilitare l’immagine pubblica del comprensorio. A Fucecchio e San Minato il clima politico è sulla stessa lunghezza d’onda. Si stanno defilando tutti. Solo il Pd santacrocese fa da sordo alla grave situazione e continua a non far niente cercando di allontanare da sé il momento delle decisioni responsabili tanto è legato mani e piedi al cordone ombelicale della sindaca Deidda da cui è sempre dipeso”. È la fotografia dello scenario politico tratteggiata da Alessandro Lambertucci e Valentina Fanella, consiglieri di opposizione del gruppo Per un’altra Santa Croce.

“L’unica decisione che è stato in grado di partorire – dicono Lambertucci e Fanella – è stata quella di imporre ad Aquarno e ai conciatori di cambiare i loro vertici sperando con tale mossa di tirarsi fuori da ogni responsabilità e di illudere tutti di avere in mano il controllo della situazione e di possedere una visione strategica per poter uscire da questa crisi. In tutto questo le mancate risposte del sindaco continuano a pesare anche se lei ostenta una serenità di facciata moltiplicando le uscite pubbliche e sfoderando lo stesso atteggiamento di arroganza che sembra emergere dalle intercettazioni trapelate sino a oggi. Anche in commissione controllo e garanzia non sono certo emersi aspetti relativi alla vicenda giudiziaria in quanto questa ha solo il compito di verificare l’attuazione del programma amministrativo e la funzionalità delle attività di enti partecipati dal comune e non ha i poteri propri di una commissione d’inchiesta”.

“La situazione – affermano i due consiglieri -, nel frattempo, rimane pesante anche perché la sinistra, invece di avere una visione programmatica e di dare risposte che siano in grado di guardare a un nuovo futuro, attende che queste gli vengano suggerite dalla tecnologia alla quale delega il compito di trovare adeguate soluzioni ecologiche. Le sfide ambientali e la necessaria velocità di cambiamento nel tutelare un intero comparto produttivo richiedono però nuove qualità di leadership politica che né la Deidda, ormai completamente zavorrata dall’inchiesta, né il Pd di Santa Croce, baloccato in una difesa sterile di posizione, in questo momento sono in grado di possedere e offrire al nostro comparto produttivo. È una vergogna che il Pd abbia il coraggio di parlare di strumentalizzazioni della vicenda quando è l’unico ad avere la responsabilità politica di tutta la grave situazione che si è venuta a creare. Gli stessi esponenti del Pd dicono che esiste un problema. L’emendamento porcata è stato presentato da un esponente del Pd. Per di più dalle intercettazioni uscite emergerebbe che sarebbero state fatte pressioni per spostare un funzionario scomodo perché stava facendo il proprio lavoro. Hanno un gran coraggio questi del Pd che fino ad oggi se la sono cantata e suonata da soli e, adesso, nel tentativo di sfuggire alle loro responsabilità politiche, pretenderebbero di dare lezioni di morale ai conciatori e agli altri che sono invece la parte sana”.

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