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Casalinga uccisa a coltellate, il marito piantonato in ospedale: “È in grave stato confusionale”

All'inizio dell'interrogatorio ha accusato un malore: è guardato a vista nella psichiatria del San Luca

Quando il suo avvocato di fiducia gli si è seduto a fianco, di fonte al pm Alberto Dello Iacono, ha accusato un malore. Il volto pallido, emaciato e lo sguardo stravolto. In quella stanza della caserma di Altopascio, dove Luigi Fontana, il muratore di 54 anni, accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Maria Carmela, 50 anni, ex cameriera al Galleno, c’è anche il colonnello dei carabinieri, che porge all’uomo un bicchiere d’acqua, invitandolo a prendersi il tempo necessario. Non servirà. Così viene chiamato il 118 e un’ambulanza accompagna il marito accusato di aver ammazzato la moglie all’ospedale San Luca.

Uccide la moglie a coltellate in casa mentre le nipotine giocano in giardino: arrestato

Adesso è piantonato dai carabinieri in una stanza del reparto di psichiatria, dove è sottoposto alle cure dei medici. Il suo interrogatorio non è nemmeno iniziato: il suo stato ha convinto infatti gli inquirenti che non fosse il caso di proseguire, anche se l’indagato appariva collaborativo e disposto a parlare, forse a liberare anche quello che lo tormenta dentro. “Ho visto un uomo davvero sconvolto”, è il commento del suo avvocato di fiducia, Ilenia Vettori, che fra l’altro conosce da molti anni la famiglia di Altopascio al cui interno si è consumata la terribile tragedia.

Luigi Fontana, accusato dell'omicidio della moglie
Maria Carmina Fontana detta Carmelina vittima omicidio Altopascio e Luigi Fontana

Da quando è stato prelevato nei pressi dell’abitazione di via Enrico Fermi, mentre vagava con le mani insanguinate dopo il delitto avvenuto in un disimpegno vicino alla cucina della sua casa, ha mostrato i segni di un profondo sconvolgimento. Per questo l’interrogatorio non si terrà probabilmente prima di lunedì, sempre che le condizioni di Fontana lo consentano.

Il pm ha comunque 48 ore da ieri per chiedere la convalida dell’arresto al gip. 96, invece, le ore entro le quali Fontana dovrà comparire di fronte al giudice per l’interrogatorio di garanzia e la convalida. Ma i tempi sono resi incerti dalla crisi dell’indagato e anche il suo difensore, al momento, non è riuscito a parlare con il suo cliente.

Non potrà farlo in ospedale: anche a causa delle misure per il contenimento del coronavirus, l’avvocato non potrà recarsi dal suo assistito al San Luca, ma dovrà attendere che ne sia dimesso. E’ probabile comunque che prima di lunedì (31 maggio) non seguano novità su questo fronte: tutto dipende da cosa diranno i medici.

La vittima, Carmela Fontana
Maria Carmina Fontana detta Carmelina vittima omicidio Altopascio e Luigi Fontana

Nella tarda serata di ieri (28 maggio) intanto il cadavere della vittima è stato trasferito all’obitorio del Campo di Marte, a disposizione del pm che affiderà l’autopsia al medico legale Stefano Pierotti. L’incarico dovrebbe arrivare non prima di lunedì e, comunque, dopo che sarà interrogato l’arrestato, con tutte le variabili del caso.

Sul fronte delle indagini non sono attese ad ogni modo grosse novità. Quello che resta da chiarire meglio – ma su questo potrà essere fondamentale l’interrogatorio – è il movente. Che il delitto sia stato armato da questioni sentimentali sembra tuttavia l’ipotesi più plausibile per i carabinieri che seguono il caso. Luigi, infatti, secondo quanto ha raccontato ad alcuni dei suoi dieci fratelli e al cognato, era convinto che la moglie lo tradisse e sosteneva di averla scoperta una ventina di giorni prima di commettere il delitto.

“Suo fratello Arturo gli aveva detto di accompagnarlo a Caserta per allontanarsi qualche giorno – ha raccontato il cognato di Luigi anche agli inquirenti – ma lui non ne ha voluto sapere”. Forse pensava di poter gestire la situazione ma la gelosia ha portato tutto ad un drammatico epilogo.

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