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Casalinga accoltellata a morte, domani in ospedale l’interrogatorio del marito

Si affida l'autopsia. Accertamenti sui due coltelli sequestrati nella villetta di Altopascio

Sarà interrogato domattina (31 maggio) all’ospedale San Luca di Lucca Luigi Fontana, il muratore di 54 anni, accusato di aver ucciso la moglie Carmela a coltellate nella loro abitazione di via Fermi ad Altopascio.

Continua ad essere piantonato dai carabinieri nella sua stanza del reparto di psichiatria dove è stato ricoverato la sera stessa dell’omicidio, dopo aver accusato un malore e aver mostrato segni di un grave stato confusionale, mentre il pm Alberto Dello Iacono, titolare dell’inchiesta aperta dalla procura e delegata ai carabinieri si accingeva ad iniziare l’interrogatorio.

Domattina Fontana, assistito dall’avvocato Ilaria Vettori, dovrà rispondere alle domande del magistrato su cosa sia accaduto all’interno della villetta dove è stato trovato il cadavere di Carmela, immerso in una pozza di sangue. Per ora, l’indagato, fermato con l’accusa di omicidio volontario, non ha detto che qualche confusa parola, ma non è stato ritenuto in grado di sostenere un interrogatorio ufficiale. Uscito di casa con le mani insanguinate aveva iniziato a gridare: “Ho fatto un casino”, ha detto al vicino di casa che è accorso nel vialetto dopo aver sentito le urla del muratore.

Al termine dell’interrogatorio il magistrato potrà chiedere la convalida dell’arresto al gip: l’udienza dovrebbe essere fissata entro martedì.

Nella giornata di domani, inoltre, dovrebbe essere anche affidato l’incarico per eseguire l’autopsia sulla salma della vittima al medico legale Stefano Pierotti che nella villetta dell’omicidio ha già effettuato una ricognizione esterna del cadavere della donna, ex cameriera in un ristorante e da qualche mese casalinga e nonna a tempo pieno, rivelando numerose ferite.

Stando alle prime ipotesi degli inquirenti, Luigi l’avrebbe colpita almeno una decina di volte. Nella cucina della villetta i carabinieri hanno sequestrato due coltelli, ritenuti compatibili con le ferite inferte a Carmela, che nel tentativo di difendersi dai vendenti, deve essersi divincolata, prima di cadere a terra e morire sul pavimento del disimpegno vicino alla cucina. Le armi saranno sottoposte agli accertamenti del caso.

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