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Schiaffi all’anziana per avere le chiavi della cassaforte: individuati e arrestati tre responsabili di una rapina in villa

L'indagine dei carabinieri ha portato sulle tracce di tre uomini di origine kosovara: nel bottino monili in oro e un orologio di pregio

I carabinieri sono dovuti andare con circa 40 uomini dell’Arma questa mattina presto a Podere Cincinnato a Pontedera per notificare a tre persone le misure cautelari in carcere a cui sono state sottoposte. Una misura scaturita a seguito di quanto emerso dalle indagini su una rapina in casa che si era consumata nella sera del 15 febbraio a Pontedera. I tre infatti secondo gli investigatori rapinarono un’anziana di 83 anni dopo averla schiaffeggiata e legata alla sedia in una villetta di Pontedera. Ma sono stati individuati dall’attività d’indagine del comando dei carabinieri di Pontedera, guidato dal maggiore Carmine Gesualdo.

Si tratta di tre uomini di origine kosovara residenti a Pontedera A.Z di 30 anni, A.Z di 30 anni  e M.L. di 20 anni tutti inparentati  tra loro e tutti con un poco invidiabile curriculum criminale alle spalle.

I fatti risalgono allo scorso 15 febbraio: i tre si introdussero nella villetta di Pontedera dove l’anziana signora, madre di un noto avvocato, vive da sola. L’hanno schiaffeggiata e legata  con una sciarpa e minaccaita, chiedendole la chiave della cassaforte. La donna ha resistito alla richiesta ma i malviventi sono comunque fuggiti con monili e oro per qualche migliaio di euro e un orologio di pregio. Momenti terribili che causarono all’aziana anche un infarto. La donna infatti una volta che i rapinatori se ne erano andati riuscì a liberarsi e a dare l’allarme. quando i Carabinieri arrivarono alla villetta la trovarono con un evidente statao di salute alterato e dopo il rapido trasporto inospedale da parte dell’ambulanza i medici le diagnosticarono un infarto in atto.

Le indagini dei carabinieri partirono subito dopo i fatti  e con un attento lavoro di ricerca e comparanzione da parte degli ufficili di polizia giudiziaria del comando di Pontedera, dopo alcuni mesi i militari dell’Arma sono riusciti a mettere insieme la prove che hanno permesso al pubblico ministero Sisto Restuccia, che ha coordianto il lavoro investigativo di individuare i tre malfattori e chidere al giudice per le indagini preliminari di firmare un’ordinaza di custodia cautelare in carcere.

Secondo quanto emerso dalle indagini e ipoptizzato dalla procura, ma il tutto dovrà poi essere dimostrato in un processo i tre – come sottolineato dal procuratore Alessandro Crini – agirono dopo aver preparato il colpo con attenzione e cercando di non lasciare tracce che potessero ricondurre i carabinieri a loro. Quando fecero irruzione nella villetta dell’anziana, indossavano guanti e passamontagna. I carabinieri infatti quando avviarono le indagini avevano solo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della villetta, ma poi elemento su elemento sono riusiti a chiudere il cerchio sui tre ora detenuti nel carcere di Pisa. (g.m.)

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