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Espulsioni dal territorio nazionale, aumentate del 360 percento a Pisa nel primo semestre 2021 foto

I dati della Questura confrontati con i due anni precedenti

Sono aumentate del 360 percento le espulsioni di stranieri che hanno commesso reati e che sono ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica nella provincia di Pisa. Il dato è tratto dai numeri della Questura registrati nel primo semestre (1 gennaio-22 giugno) del 2021 confrontato con lo stesso periodo del 2020.

Rispetto al 2019, invece, l’aumento per il primo semestre è del 60 percento. Complice la pandemia, il numero dei rimpatri durante lo scorso anno sono sensibilmente diminuiti, ma hanno subito un forte balzo in avanti quest’anno. Anche perché con il graduale ripristino dei collegamenti aerei internazionali e la presenza a Pisa di un hub intercontinentale il Questore punta per implementare e circoscrivere le espulsioni mirate, finalizzate ad allontanare dal territorio nazionale gli stranieri pluripregiudicati, ritenuti pertanto pericolosi per la sicurezza pubblica.

Le espulsioni, infatti, possono essere fatte alla frontiera, se viene reperito un vettore che consenta al clandestino il rientro in patria, oppure con collocamento ai Centri di permanenza e rimpatrio (Cpr), che si fanno carico di effettuare i rimpatri appena possibile, laddove ne ricorrano le condizioni. I Cpr sono però pochi, e dislocati o nelle regioni del nord o nell’ estremo sud, dunque con costi notevoli di uomini e di mezzi. Laddove queste due possibilità non siano percorribili, il Questore può intimare allo straniero irregolare sul territorio nazione di abbandonare spontaneamente il suolo italiano entro sette giorni, ma si tratta di una misura che confida sulla spontanea adesione del destinatario, che spesso non la rispetta. Inoltre, la violazione comporta una semplice denuncia che produce scarsa deterrenza.

Alla luce delle diverse modalità di espulsione, ecco i numeri in termini assoluti: nel primo trimestre 2019 sono state effettuati 15 accompagnamenti ai Centri di permanenza e rimpatrio e adottati 78 provvedimenti di espulsione con intimazione; nel 2020, quando ci sono stati anche i mesi del lockdown, si sono registrati 7 accompagnamenti ai Cpr e 30 intimazioni del questore. Infine, nel primo trimestre di quest’anno sono state ben 25 le espulsioni effettive: una, di oggi (24 giugno) alla frontiera, e 24 ai Cpr.

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