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Cipressi secolari tagliati, Giglioli: “La ditta metta a dimora nuovi alberi a proprie spese”

Erano stati piantati nei primi anni del Novecento

Ho richiesto all’azienda che vengano rimessi a dimora nuovi alberi, a proprie spese ovviamente, perché Bucciano deve tornare ad avere la strada che noi tutti conosciamo, anche se dovranno trascorrere molti anni prima di poter riavere i nostri amati cipressi”. A parlare è Simone Giglioli, sindaco di San Miniato, che dopo il taglio dei cipressi in via Bucciano da parte di una ditta incaricata da Enel ha anche promesso che, nel caso in cui ci fossero gli estremi, sarà presentata una denuncia (Leggi qui).

Una richiesta, quella di piantumare nuovi alberi, per rimediare a quello che è stato definito “uno scempio, un disastro”. Intanto il Comune ha incaricato la polizia municipale di svolgere le indagini per ricostruire l’iter autorizzativo e ha richiesto a Enel tutta la documentazione a dimostrazione che quel taglio, fatto in modo quantomeno discutibile, fosse effettivamente necessario. Tredici i cipressi tagliati e gettati di sotto nel terrapieno, molti i tronchi spezzati e lasciati monchi: secondo l’azienda era necessario per liberare i cavi sospesi dell’energia elettrica che rischiavano di essere intralciati dalle chiome.

Si tratta di cipressi che erano stati tutti piantati nei primi anni del Novecento, che contribuivano a decorare il paesaggio che, per di più, è anche inserito in un’area soggetta a vincolo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri forestali.

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