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Cade in un tombino, il Comune di Pisa condannato a risarcire una donna con 25mila euro

L'episodio accaduto in via Cattaneo aveva causato diverse fratture per la malcapitata

Cade a terra per colpa di un tombino e un tratto di strada in condizioni fatiscenti: il comune di Pisa condannato a risarcire una donna con circa 25mila euro. La signora, infatti, a seguito della rovinosa caduta aveva riportato fratture a gambe e spalla. L’episodio è successo su via Cattaneo alcuni anni fa e nei giorni scorsi il giudice Luca Pruneti ha emesso sentenza di condanna al risarcimento nei confronti del municipio.

“Alcun dubbio sussiste sull’inquadramento del fatto di causa in termini di responsabilità per cosa in custodia, rientrando senz’altro l’appendice infrastrutturale incriminata nell’ambito delle opere sulle quali il Comune di Pisa – titolare di una signoria di fatto qualificata sul bene – è tenuto ad esercitare una custodia, volta a prevenire eventi pregiudizievoli per i terzi”.

Il Comune ha anche tentato in giudizio di chiamare in causa la società Acque spa ma per i giudici “è sufficiente rilevare che il Comune di Pisa non ha dato prova di aver affidato la gestione della manutenzione del segmento stradale di cui è causa – id est il marciapiede sito in via Cattaneo – ad Acque Spa, né ha dimostrato il trasferimento, sulla società chiamata in causa, del potere/dovere di custodia del marciapiede ove si è verificato il sinistro”.

Dopo aver disposto una perizia medica sui danni riportati dalla donna il tribunale di Pisa ha accolto la domanda attrice e ha condannato il Comune di Pisa, a titolo di risarcimento del danno, 18800 euro, oltre rivalutazione e interessi di legge fino al saldo; al rimborso in favore della donna delle spese processuali, pari a 3800 euro per compensi oltre spese generali e al rimborso in favore di Acque Spa delle spese processuali, pari a 3mila euro per compensi e spese generali.

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