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Falsi dottori e procedure estetiche a rischio per i pazienti: è allarme nell’associazione nazionale dei medici

I dottori Andrea Servili e Emilio Betti propongono un disegno di legge, visto il vuoto normativo

E’ allarme da parte da parte dell’associazione nazionale medici estetici per falsi dottori e procedure estetetiche a rischio per i pazienti

Al congresso nazionale della società italiana di medicina estetica Sime di Roma del 16-18 Luglio 2021, una forte denuncia dell’abusivismo nella professione di medico estetico e dei rischi che si corrono a non affidarsi a medici estetici qualificati. L’allarme riguarda il nuovo trend delle “punturine” senza ago e viene lanciato dal presidente nazionale e dal presidente della commissione scientifica di tutela medici estetici, l’associazione che si occupa di difendere e tutelare la salute dei pazienti di medicina estetica.           

I dottori Andrea Servili e Emilio Betti, quest’ultimo con studio medico in piazza Mazzini a Viareggio, presentano i rischi a cui vengono esposti i pazienti che capitano in mano agli improvvisati e ai non medici.  

La proposta è un disegno di legge ad hoc per tutelare i pazienti che si sottopongono a trattamenti di medicina estetica.

Emilio Betti, docente universitario di Medicina Estetica all’Università di Pisa e presidente della commissione scientifica nazionale di tutela medici estetici che si occupa di tutelare la salute dei pazienti di medicina estetica, lancia l’allarme contro i falsi medici estetici e le procedure estetiche a rischio per la salute dei pazienti eseguite da non medici.

Betti parlerà al 42° congresso nazionale di medicina estetica che si terrà a Roma il 16 17 e 18 Luglio prossimi. In particolare denuncerà i rischi legati alle iniezioni senza ago per inoculare l’acido ialuronico, eseguite da non medici.   La sua relazione, a nome dell’intera associazione nazionale  denuncia il far west che purtroppo oggi invade la medicina estetica, con tutti i conseguenti pericoli per la salute dei pazienti.

“Come docente universitario – spiega Betti –  insegno la riparazione dei danni estetici e come esperto me ne occupo da oltre 20 anni. Nonostante la mia lunga esperienza nella medicina estetica, anche per la correzione dei danni da filler, cioè da iniezioni malfatte, ma anche per la correzione di tutti gli altri danni della medicina estetica male eseguita, oggi assisto ad un boom di improvvisazione che si traduce purtroppo in una quantità di danni inimmaginabili”.

I pazienti sono a rischio, perchè poco tutelati, poco informati e soprattutto confusi dalla jungla di informazioni che trovano su internet, in cui cialtroni e ancor peggio una folta schiera di truffatori millantano capacità e titoli inesistenti, affermando di poter fare la medicina estetica pur non essendo medici.

Fino ad oggi il problema era riuscire a capire la vera capacità professionale di un medico estetico e sceglierlo tra gli altri. Prestando attenzione a quei medici che non si dedicano appieno a questa professione e che ne relegano una parte a scappatempo. Il che non è certo un bene per i pazienti, perché l’esperienza del medico è fondamentale. Ma sono comunque medici, e ognuno con i limiti delle proprie capacità professionali, sempre portati, prima di tutto, a non causare danni ai pazienti. “Prima di tutto non nuocere” è il giuramento di ogni medico, alle fondamenta della sua professione.     

“Ora la situazione è molto grave e diversa – denunciano i dottori Servili e Betti -. E’ ripugnante, sgradevole, brutta, ma soprattutto inaccettabile, perché espone i pazienti di medicina estetica a confondere un centro di medicina estetica con un centro estetico, a confondere i medici con altre figure non mediche.  Da una parte i medici, quindi coloro che devono rispettare e curare con ogni loro forza e capacità i pazienti, che hanno studiato decenni tra laurea, specializzazioni e master universitari e dall’altra, invece, figure non mediche che iniettano nelle labbra o nel viso filler riempitivi di acido ialuronico o di altre sostanze, fanno punture senza o con aghi, inserendo dentro l’organismo dei malcapitati che gli si rivolgono, sostanze che neppure loro conoscono.  Questi non medici, non hanno la più pallida idea della necessità di fare una diagnosi, prima di attuare un trattamento di medicina estetica, compreso le falsamente semplici punturine con o senza ago, non conoscono le controindicazioni e i possibili rischi di questi trattamenti medici e ignorano, per di più, la gestione delle possibili complicanze. Senza considerare che, un non medico, in caso di danno, non avrà alcuna assicurazione professionale che garantisca il paziente ad avere un giusto risarcimento. Quindi, oltre alla mancanza del titolo e della necessaria preparazione, manca ogni tipo di tutela e di garanzia per i pazienti”

“Certamente – proseguono –  questo è il vero far west della falsa medicina estetica, perché purtroppo esiste un vuoto normativo, cioè mancano leggi che ci consentano di difendere appieno i pazienti. Pazienti che sono esposti alle pubblicità di loschi personaggi con titoli fasulli e millantati, una schiera di abusivi della medicina estetica che devono essere fermati ad ogni costo. Così come ad ogni costo noi, di Tutela Medici Estetici, tuteleremo la salute dei pazienti di medicina estetica, con ogni nostra forza, proponendo un disegno di legge ad hoc per difendere anche i più sprovveduti e confusi”.

“Personalmente  – dice Betti – insegno, o meglio, ricordo sempre ai medici estetici ai quali faccio lezione, che noi tutti medici estetici esistiamo perché ci sono i nostri pazienti e che dobbiamo tutelare al meglio, prima della loro bellezza estetica e sopra ogni cosa, la loro salute.”

 

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