Quantcast

Vandali colorano di verde la panchina rossa contro i femminicidi a Santa Croce

La sindaca Giulia Deidda: "Non sarà una bomboletta a scoraggiarci, non si fa così la priorità delle emergenze"

Un gesto privo di senso, desolante e violento“. Cosìla sindaca di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda denuncia l’atto vandalico ai danni di una panchina rossa nei giardini lungo l’Arno. Simbolo della lotta contro i femminicidi, la panchina è stata colorata di verde per reclamare la priorità del tema ‘salute e ambiente’ rispetto alla violenza contro le donne, come declamato su un cartello lasciato sul luogo dagli autori del gesto.

“I geni – li definisce la sindaca –  che hanno avuto questa nuova idea hanno dipinto tutto di verde e ci hanno messo un cartello che dice La salute e l’ambiente vengono prima di ogni altra cosa. Due cose. La prima è che cancellare un messaggio che è stato dato con un obiettivo preciso è un gesto violento, che mi convince ancora di più che è necessario portare avanti una campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema dei femminicidi. La seconda è che fare la classifica dei temi importanti a partire da una panchina è desolante. L’ambiente, la salute, i femminicidi, il lavoro, i licenziamenti non possono essere oggetto di una hitlist dell’estate, predisposta per fare della spicciola e strumentale propaganda contro qualcosa o qualcuno. La storia ci insegna che tutto si intreccia e che serve una visione complessiva per costruire davvero un futuro di pace e di progresso”.

“Mi impegno da sempre – continua la sindaca – per coltivare questa visione e agire di conseguenza, insieme ad una comunità fatta di donne e uomini che hanno voglia di impegnarsi per il bene collettivo. Non sarà una bomboletta verde a scoraggiarci. Le signore e i signori che hanno compiuto questo gesto lo tengano bene a mente. Al più presto ripristineremo il rosso della nostra panchina dei giardini sull’Arno. Mancano quattro mesi al 25 novembre, cercheremo anche di organizzarci per rispondere con forza a questo gesto privo di senso”.

È solo l’ennesimo di una serie di atti simili, l’ultimo dei quali neanche un mese fa, il 29 giugno, ai danni di una panchina arcobaleno per la sensibilizzazione sui diritti Lgbtqia+ imbrattata con vernice spray nera.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.