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Fucecchio, oltre 37 quintali di rifiuti abbandonati raccolti lungo le banchine stradali

Il sindaco Spinelli: "Occorre maggiore senso civico, i costi per la pulizia ricadono su tutta la comunità"

Nel mese di luglio l’amministrazione comunale ha incaricato Alia servizi ambientali di provvedere alla rimozione dei rifiuti che sono emersi lungo le tante strade provinciali che attraversano il territorio di Fucecchio, a seguito dello sfalcio delle banchine stradali.

Il Comune, infatti, fin dall’insediamento dell’attuale amministrazione, si avvale di questo servizio aggiuntivo per garantire un maggior decoro del territorio visto che purtroppo un buon numero di persone ha ancora la triste abitudine di gettare rifiuti dal finestrino delle auto. E così, periodicamente, lungo le strade dopo lo sfalcio del verde inizia l’opera di pulizia delle banchine.

Dal 5 al 24 luglio sono stati 3mila 760 i chilogrammi di rifiuti raccolti dagli operatori in due cicli di pulizia che hanno interessato la Strada Regionale Toscana 436, la Strada Provinciale 11, la Strada Provinciale 15 Romana Lucchese, la Strada Provinciale 60 Pesciatina, la Strada Provinciale 61, la Strada Provinciale 111 per Massarella. Contenitori in plastica, bottiglie di vetro, sacchi contenenti residui di cibo, cartacce e spazzatura varia è stata rimossa e trasferita al centro di raccolta di Ponte a Cappiano per lo smaltimento.

Appare evidente come il comportamento delle persone che gettano i rifiuti nell’ambiente comporti costi per tutta la comunità. Intanto per l’inquinamento che si crea lungo le strade e nei canali di scolo delle acque, sia in ambito urbano che nelle campagne e poi per lo smaltimento di rifiuti che in gran parte vengono smaltiti come indifferenziati per le difficoltà a separarli. Questo ovviamente comporta sia un costo ambientale che un costo economico. Senza contare che anche il servizio di pulizia delle banchine stradali di cui deve avvalersi il Comune di Fucecchio ricade sui costi complessivi della Tari.

“L’inciviltà che sta alla base di certi comportamenti – commenta il sindaco Alessio Spinelli – è veramente incomprensibile. Per combattere l’atteggiamento di chi se ne frega dell’ambiente in cui vive e continua a far ricadere sulla collettività i costi delle propria ignoranza non ci sono molte armi, se non quelle dell’educazione al rispetto dell’ambiente e della partecipazione collettiva alla tutela dei nostri luoghi. Dobbiamo tutti fare la nostra parte, cittadini e istituzioni, e richiamare al rispetto delle regole queste persone. Spesso ci sono cittadini che chiedono di installare altre telecamere e fare più controlli ma come ho già avuto modo di dire non è che possiamo disseminare il territorio di telecamere e tenere impegnata la polizia municipale per controllare i cestini della spazzatura. Facciamo controlli periodici a campione e multiamo le persone che violano i regolamenti ma questa non può diventare un’attività quotidiana. Mica viviamo in uno stato di polizia. Dobbiamo appellarci al buon senso di tutti e far in modo che chi si comporta male venga richiamato non solo da chi è preposto ai controlli ma anche dai cittadini che hanno a cuore il proprio territorio. Sporcare le strade, i giardini, i boschi è come sporcare il salotto di casa nostra. E’ il luogo dove viviamo, non ha senso lasciarlo al degrado”.

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