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Green pass, bar e ristoranti a Fucecchio si adeguano: “Meglio così che chiudere” foto

Ecco cosa pensano i gestori dei locali a una settimana dall'entrata in vigore dell'obbligo della certificazione per consumare all'interno

A una settimana dall’applicazione del decreto legge che prevede l’esibizione del green pass per consumare all’interno di bar e ristoranti, spuntano le prime opinioni – e polemiche – tra i gestori dei locali che stanno cercando di riprendersi da un anno e più di pandemia.

I titolari della ristorazione fucecchiese chiedono infatti chiarezza alla luce delle parole della ministra Luciana Lamorgese che, nella conferenza stampa dello scorso 9 agosto ha affermato che “i titolari dei locali non potranno chiedere documenti”.  I gestori si trovano così davanti a un controsenso, in bilico tra l’obbligo di richiedere il green pass e la mancata possibilità di verificarne la corrispondenza con la persona che lo mostra. Inoltre, come affermato dalla titolare del bar pasticceria Dessì, Rita Tommasi, in molti in questo periodo non possono permettersi un lavoratore in più addetto ai controlli. “Cerchiamo di far rispettare le regole con il personale a disposizione – spiega Rita -, ma così è dura”.

Dall’uscita del decreto, molti a Fucecchio si sono adattati esibendo cartelli all’ingresso del locale per ricordare ai clienti l’obbligo del green pass per sedersi nei tavoli interni. Come però affermato da Jonathan Angerame, titolare del bar Caffè Airone, “alcune persone si lamentano delle regole e questo non aiuta nel lavoro, ma prima di chiudere meglio adattarsi”. Stesso discorso ribadito anche dal titolare del bar Angolo 39, Amos Milazzo che aggiunge: “Mi sento in difficoltà a chiedere il green pass, ma lo chiedo lo stesso perché queste sono le regole. Io sono fortunato perché ho un po’ di spazio all’aperto.”

Quindi il green pass ha vantaggi e svantaggi dal punto di vista dei lavoratori del mondo della ristorazione, ma “la preoccupazione maggiore è per l’arrivo dell’inverno – come affermato da Martina Fondelli, titolare del ristorante Corsini – in quanto a causa del clima e del meteo molti clienti preferiranno un posto caldo all’interno”.

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