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Covid e cure intermedie, riaprono 16 posti letto a San Miniato

Cure intermedie anche al Ceppo di Pistoia e a Villa Donatello. Il sindaco Giglioli: "Avremmo preferito che non ce ne fosse più bisogno: 80 per cento di ricoveri sono di non vaccinati"

Riaprono i posti letti Covid di cure intermedie in tre presidi strategici: il Ceppo a Pistoia, l’ospedale degli infermi di San Miniato e il presidio sanitario villa Donatello a Firenze. L’azienda sanitaria ha ritenuto opportuno individuare in questo momento ulteriori strutture sanitarie specificatamente dedicate a pazienti Covid che non necessitano di ricovero ospedaliero. Alla scelta dei presidi sui territori di Pistoia, dell’empolese Valdarno Valdelsa e di Firenze si è arrivati tenuto conto della precedente esperienza quando le tre strutture, in un momento in cui la pressione sugli ospedali era molto forte, sono riuscite a garantire un’adeguata assistenza sanitaria a tutto il territorio di loro competenza.

“Le aperture dei posti letto di cure intermedie, sia a Pistoia, che a San Miniato oltre all’aumento dei posti a villa Donatello – dichiara Giancarlo Landini, referente Asl della medicina Covid e direttore del dipartimento specialistiche mediche – sono uno sforzo importante che l’azienda ha fatto per aumentare i letti di cure intermedie Covid-19 e permettere di alleggerire i nostri reparti. Grazie a queste strutture è possibile dimettere prima i malati di coronavirus ricoverati e di tenere sotto controllo la situazione, senza dover incrementare ulteriormente i letti per acuti all’interno dei nostri ospedali. I dati della epidemiologia attuale dimostrano che i malati sono anche meno gravi rispetto alle precedenti ondate, la vaccinazione sta facendo il suo effetto: se andranno a buon fine le azioni congiunte, aumento delle cure territoriali e vaccinazioni, potremo avere una minore pressione sui nostri ospedali e ne abbiamo bisogno perché non dimentichiamo che oltre ai malati Covid dobbiamo curare anche i pazienti con le altre patologie”.

Ha riaperto nei giorni scorsi il padiglione principale al secondo piano dell’ospedale degli Infermi di San Miniato con 16 posti letto Covid di cure intermedie. All’interno del reparto saranno presenti h24 personale infermieristico e operatori socio sanitari. In più, rispetto a novembre 2020 quando l’ospedale era già stato organizzato per accogliere posti letto di cure intermedie, sarà presente un medico specialista in orario 8-16.

I pazienti provenienti dall’ospedale San Giuseppe di Empoli accederanno alla struttura attraverso uno specifico percorso grazie alla segnalazione di Acot, l’agenzia di continuità ospedale territorio che contatterà il setting di San Miniato e si raccorderà per i tempi di dimissione ed ingresso in cure intermedie. La scelta di riaprire i posti letto di cure intermedie a San Miniato, è stata condivisa anche con le autorità territoriali.

“Sarà riaperto il reparto Covid dell’Ospedale di San Miniato – conferma il sindaco Simone Giglioli -.L’Asl Toscana centro, in settimana, ci ha comunicato che il reparto, che è stato in funzione fino allo scorso giugno sarà di nuovo attivo, sempre con 16 posti nel padiglione di piazza XX Settembre. A differenza di novembre saranno posti di cure intermedie con un presidio infermieristico fisso e un medico in orario diurno. Non quindi presidiato dall’Usca. Non saranno, quindi, pazienti in fase acuta. Siamo felici che il nostro ospedale possa essere nuovamente utile alla lotta contro il Covid, tuttavia avremmo preferito che non ce ne fosse stato bisogno. Occorre ricordare che oltre l’80% dei pazienti in ospedale non sono vaccinati, serve quindi sensibilizzare tutti i cittadini affinché si vaccinino, sia per evitare l’ospedalizzazione, sia per evitare effetti più nefasti”.

Sono stati nuovamente aperti 16 posti letto di cure intermedie per pazienti con Covid-19 nel presidio il Ceppo a Pistoia. Le degenze sono collocate al terzo piano del padiglione Cassa di Risparmio e al momento sono 8 i pazienti ricoverati. Nel setting vengono assistiti i pazienti dimessi dai presidi ospedalieri i quali, una volta terminata la fase acuta, pur non avendo necessità di proseguire il ricovero ospedaliero devono comunque completare il percorso clinico-assistenziale con una ulteriore fase di monitoraggio a carattere medico ed infermieristico; tale monitoraggio consente di individuare tempestivamente eventuali aggravamenti e di valutare la possibilità di un nuovo trasferimento in ospedale. Le cure intermedie rappresentano, infatti, un punto di raccordo fondamentale tra l’ospedale per acuti ad alta intensità assistenziale ed il territorio.

La gestione organizzativa della struttura è quindi a carattere territoriale e fa riferimento alla dottoressa Silvia Mantero, direttore del dipartimento cure intermedie unità di valutazione. Il team medico, prevalentemente composto da specialisti geriatri, è diretto dal dottor Carlo Adriano Biagini, che è responsabile clinico delle cure intermedie del Ceppo e direttore della struttura complessa di geriatria; quello infermieristico e Oss è invece coordinato dalla dottoressa Lucia Cirillo. In reparto è stata prevista anche la presenza dei fisioterapisti, coordinati dal dottor Simone Bonacchi, per le attività di valutazione funzionale, riabilitazione e couseling per i familiari.

A Villa Donatello dall’1 settembre si sono aggiunti 17 nuovi posti letto ai 15 già presenti, per un totale di 32 posti letto Covid di cure intermedie. I 15 posti letto no Covid erano stati riconvertiti già da metà agosto.

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