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San Miniato, voto unanime in consiglio comunale per la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Il sindaco: "Per noi significa riconoscere il sacrificio di coloro che, dal tormentato e lungo processo risorgimentale alle trincee della Grande Guerra fino ai giorni nostri, hanno dato la propria vita"

Sabato scorso (11 settembre) il consiglio comunale di San Miniato ha deliberato all’unanimità di dare la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Alla discussione erano presenti il colonnello Cristiano Maria Dechigi, vice comandante della Brigata Folgore e già responsabile dell’Ufficio storico dell’esercito italiano, il tenente colonnello dei carabinieri Gennrao Riccardi, il luogotenente dei carabinieri Giovanni Alfieri e la tenente della Guardia di finanza Rosangela Di Lecce.

Il Comune di San Miniato si unisce così a tutti i comuni d’Italia, affinché il soldato che per cent’anni è rimasto senza identità, venga, dopo un secolo, considerato cittadino italiano. Il prossimo 4 novembre, infatti, verrà celebrato il centenario della traslazione e tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria.

“Il consiglio comunale con questa votazione ha aderito all’invito promosso dall’Anci nazionale e dal Gruppo delle medaglie d’oro al valor militare rivolta a tutti i Comuni per sensibilizzare l’intitolazione al Milite Ignoto, Medaglia d’Oro al Valor Militare di piazze, vie o altri luoghi pubblico – dichiara il presidente del consiglio comunale Vittorio Gasparri che durante la seduta ha letto il messaggio del professor Claudio Betti, presidente della confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane -. Il Milite Ignoto ricorda il sacrificio dei 650mila militari italiani, molti giovanissimi, che persero la vita nella Grande Guerra, ed è simbolo di chi non è mai tornato. Nel 1921 venne conferita al Milite Ignoto la medaglia d’oro al valor militare, la massima decorazione militare italiana e oggi questo ulteriore riconoscimento da parte dei Comuni ci permette di valorizzare la testimonianza storica”.

“La delibera riprende in gran parte quella proposta da Anci con il gruppo delle Medaglie d’oro al Valor Militare d’Italia, ma abbiamo apportato alcune modifiche specifiche, a nostro avviso migliorative – precisa Michele Fiaschi, consigliere delegato alla memoria -. Abbiamo inserito tutti gli enti che hanno richiesto la cittadinanza al nostro Comune e abbiamo ricordato l’alto numero dei caduti sanminiatesi nella Grande Guerra, ben 565, così da ricordare i sacrifici, i lutti le speranze infrante di tanti militari e delle loro famiglie. Ringraziamo le forze armate che col loro sacrificio hanno consentito e consentono a noi tutti oggi la democrazia e la libertà”.

“Il Comune di San Miniato ha deciso di aderire all’iniziativa per esprimere i sentimenti della comunità nell’identificare un militare sconosciuto caduto combattendo per la Patria in un proprio cittadino. D’ora in poi quindi il Milite Ignoto sarà anche un sanminiatese – dichiara il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. Concedere la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, massimo riconoscimento della nostra comunità, significa riconoscere pienamente il sacrificio di coloro che, dal tormentato e lungo processo risorgimentale alle trincee della Grande Guerra fino ai giorni nostri, hanno dato la propria vita”.

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