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Scuola Marti, Capecchi: “Chiusa da lunedì. I bambini potrebbero andare a Montopoli”

"Le verifiche le stiamo facendo su tutte le scuole, non mi meraviglierei se sull'edificio di Capanne emergessero altre criticità"

“Ho appena firmato l’ordinanza: da lunedì mattina la scuola elementare di Marti è ufficialmente chiusa, non potevamo lasciarla aperta, abbiamo necessità di avviare i lavori il più velocemente possibile e di tenere in un luogo sicuro i bambini”. Giovanni Capecchi, il primo cittadino di Montopoli Valdarno, non fa mistero che la situazione della scuola elementare di Marti è un fulmine a ciel sereno e che il problema della tenuta della struttura in caso di sisma, come emerso dagli accertamenti tecnici, non può essere presa alla leggera. Certo il disagio ora, a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, è molto e spostare le classi non è facile.

“Purtroppo – spiega il sindaco – me lo hanno comunicato solo ieri (giovedì 30 settembre) anticipandomi l’esito della verifiche telefonicamente, la relazione poi è arrivata ufficialmente stamani. Appena abbiamo saputo la situazione di quel solaio ho contattato la dirigente scolastica e abbiamo comunicato al consiglio di istituto e al consiglio comunale che la scuola sarebbe stata chiusa” (qui l’articolo).

Ora il problema però è trovare una nuova collocazione ai bambini, per permettergli di seguire le lezioni e non perdere troppi giorni di scuola. Il problema è emerso subito e già nella notte appena trascorsa, tra i genitori era sorta una forte preoccupazione sfociata poi questa mattina (venerdì primo ottobre) in una manifestazione davanti alla scuola. Le prime voci che si sono rincorse volevano che Capecchi avesse proposto di far fare l’anno scolastico con la didattica a distanza, la Dad, agli 80 bambini delle 5 classi del plesso scolastico.

“No, questo – spiega Capecchi – non lo abbiamo mai pensato, avevo detto che per i giorni che ci serviranno per organizzare una nuova sede, poteva essere utile far fare la didattica a distanza ai bambini per non perdere giorni di scuola inutilmente. In realtà – continua Capecchi – a noi se tutto va bene, ci servirà qualche giorno per organizzare il trasferimento della scuola, con molta probabilità all’istituto comprensivo di Montopoli dove vi è la scuola media. Lì avremmo già individuato dei locali che potrebbero essere utili a ospitare le 5 classi. Certo qualche giorno per renderli idonei ad ospitare le classi servirà, ma si tratterà di poco, ci sarà da allestire le classi e organizzare il trasporto scolastico. Se poi questa soluzione non fosse idonea per qualche motivo, abbiamo individuato anche altre strutture che possano accogliere queste cinque classi, l’importante è trovare un soluzione valida anche perché nella nuova collocazione i bambini ci staranno per vari mesi”.

E infatti mettere in sicurezza la scuola di Marti dal punto di vista sismico, non sarà cosa da poco in termini tempo. “Anche se opereremo in somma urgenza – dice Capecchi -, non risolveremo il problema in breve tempo e passeranno vari mesi, probabilmente l’intero anno scolastico, perché i lavori che verranno fatti saranno complessi e richiederanno tempo”.

Adesso i lavori dovranno essere appaltati in somma urgenza a cominciare dalla progettazione dell’intervento e poi dovranno essere eseguiti. Un problema per i bambini e per le loro famiglie, ma anche per il Comune, che dovrà trovare i fondi per fare fronte a questi lavori. In pratica se da un alto l’imperativo sembra essere fare presto e fare bene, non sarà così per la burocrazia che prevede un iter ben preciso anche se accelerato. Un percorso che porterà via molto tempo e che richiederà di tenere vuoto l’edificio scolastico, come dice Capecchi per mesi e forse qui i ragazzi torneranno per l’anno scolastico 2022-23, sperando che non insorgano nuove complicazioni. “Noi economicamente non siamo messi male, credo che, magari accedendo a qualche bando europeo o statale, riusciremo a fare fronte a questa situazione. Al momento noi abbiamo soldi sul capitolo della scuole, ma arrivano da altri bandi per altri interventi e non possiamo spenderli per questo lavoro, quindi dovremo fare fronte con un nuovo bando e con le casse comunali”.

Un controllo quello della scuola di Marti che non poteva non essere svolto, anche perché a finanziare le verifiche strutturali dal punto di vista sismico è stata la Regione Toscana per accertare che le scuole del comune rispondessero agli standard previsti dalla legge sulla tenuta in caso di sisma degli edifici pubblici. Un percorso in continuo miglioramento dei parametri di sicurezza avviato all’inizio degli anni 2000 in tutta la Toscana, dopo i tragici fatti di San Giuliano di Puglia quando tutta Italia cominciò a interrogarsi sulla sicurezza degli edifici scolastici e quindi dei propri figli, in caso di terremoto.

E gli accertamenti riguarderanno tutti gli edifici scolastici del comune di Montopoli, per appurarne le condizioni e la rispondenza agli standard di sicurezza sismica. “Le verifiche le stiamo facendo su tutte le scuole – spiega Capecchi – anche perché non possiamo trascurare niente su questo fronte e ho timore che ci possano essere altre scuole che presentino della difformità dagli standard di sicurezza in caso di sisma a cominciare da quelle più vecchie costruite negli stessi anni dell’edificio che ospita le elementari di Marti. Non mi meraviglierei se ad esempio sulla scuola di Capanne emergessero altre criticità, magari non della stessa natura. Certo questo potrebbe essere un problema assai grave perché vorrebbe dire dover andare a ricollocare altre classi, ma noi non possiamo fare finta di nulla e lasciare che i bambini vivano parte della loro vita sotto un solaio che nel caso di una scossa sismica anche minima possa crollare. In sostanza – spiega Capecchi – le strutture in condizioni normali sono idonee ad ospitare le classi, ma non in caso di terremoto. Ora vedremo dalle verifiche sulle altre scuole cosa emergerà ma non è da escludere che vengano fuori altre criticità dal punto di vista sismico, se vi saranno le affronteremo nel migliore dei modi garantendo la continuità didattica per quanto possibile”.

Intanto per ora l’emergenza è a Marti dove 80 bambini da lunedì rimarranno a casa per qualche giorno in attesa di una nuova sistemazione. Per parlare con i genitori e spiegare la situazione, il sindaco ha dato appuntamento a tutti domattina alle 10 al campo sportivo di Montopoli, dove saranno presenti i tecnici del comune, la dirigente scolastica e gli amministratori comunali per illustrare la situazione e le varie soluzioni individuate.

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