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Rissa in campo tra calciatore e arbitro: entrambi condannati a risarcire

Sentenza del tribunale dopo la vicenda che risale a 11 anni fa

Salomonica sentenza del tribunale per una rissa in campo. Circa undici anni fa durante una partita di calcio di un torneo amatoriale un giocatore di Capannori e l’arbitro originario di Salerno dopo un alterco verbale vengono alle mani. Dalla rissa sul campo di calcio a Pisa durante la partita di ritorno del torneo, ne vengono fuori entrambi malconci e con diverse ferite. Già in sede penale entrambi erano sia imputati sia parti civili ed erano stati condannati tutti e due e nel 2008 la corte d’Appello aveva emesso sentenza di colpevolezza per i due rissosi partecipanti al torneo di calcio, all’poca 38enni, e rinviato al tribunale civile la quantificazione dei danni da pagare.

Il tribunale di Pisa, giovedì scorso (30 settembre) ha proseguito nel solco tracciato dai colleghi penali e ha condannato l’uomo di Capannori a pagare circa 8mila euro di danni all’arbitro e lo stesso a pagare circa 1.500 euro al giocatore. Si legge infatti in sentenza: “I fatti non sono contestati e sono comunque accertati dalla sentenza resa dalla Corte D’Appello di Firenze, divenuta definitiva. In tale procedimento entrambi hanno rivestito il doppio ruolo di imputati, ma anche di parti civili, poiché entrambi hanno svolto domanda di risarcimento danni l’uno verso l’altro, a seguito della violenta colluttazione intercorsa fra i due”.

I due avevano già pagato una provvisionale stabilita dalla corte d’Appello penale di Firenze e quindi conclude la sentenza: “Il tribunale di Pisa, definitivamente pronunciando, accertato che il danno subito dall’arbitro va liquidato in 8.318 euro a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale e in euro 661,35 per il danno patrimoniale, oltre alle spese di lite della causa d’Appello pari ad 800 eurro oltre spese generali, iva e cpa; considerata la provvisionale pagata dal convenuto per 2.500 euro; condanna il calciatore a pagare in favore dell’arbitro 6.479,35 euro oltre alle spese di lite della causa d’Appello, pari ad 800 euro oltre spese generali, iva e cpa; accertato che il danno subito dal fgiocatore va liquidato in 631 euro a titolo di danno non patrimoniale ed 808,31 euro a titolo di danno patrimoniale, detratta la provvisionale pagata per compensazione, condanna l’arbitro a pagare in favore del calciatore 439,31 euro. Compensa fra le parti le spese di lite del presente giudizio”. A ciascuno il suo, il caso è chiuso.

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