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Assalto alla Cgil nazionale, presidio di solidarietà davanti alla sede di viale Bonaini a Pisa foto

In tanti si sono radunati per dire no alla violenza squadrista che si è scatenata nella capitale

In piazza per dire no all’assalto squadrista dei partecipanti alle manifestazioni no green pass a Roma. Che sono arrivati ad occupare la sede nazionale della Cgil, emulando un po’ lo spirito di Capitol Hill a Washington, ma soprattutto ricordando episodi che l’Italia avrebbe voluto dimenticare della sua storia del Novecento.

La risposta è stata una chiamata alla reazione immediata, con un presidio in contemporanea alle 10 di questa mattina (10 ottobre) davanti alle camere del lavoro di tutti i capoluoghi di provincia.

Così è stato anche a Pisa, nella sede di viale Bonaini, dove si sono radunati in tanti per manifestare e portare solidarietà al sindacato.

A portare un contributo di solidarietà anche il presidente di Acque Spa, Giuseppe Sardu. “Questa mattina – dice – ho portato la mia personale solidarietà e quella dei lavoratori di Acque alle lavoratrici e ai lavoratori della Cgil di Pisa nella sede di viale Bonaini. Sono passati cento anni da quando assaltavano le case del popolo o le sedi sindacali. Adesso ci riprovano, ancora una volta. L’obiettivo sono i lavoratori e il presidio democratico rappresentato dai sindacati. Attaccano con violenza le forze dell’ordine e vogliono impadronirsi delle città. Gridano Libertà! Libertà! ma scimmiottano il peggior squadrismo fascista. Sono sicuro che lo Stato e l’opinione pubblica sapranno reagire con la necessaria durezza, senza sconti e senza indulgenza per chi organizza, pratica e copre la violenza.”

Quando ieri sera ho visto le immagini di Roma – ha commentato il governatore Eugenio Giani – mi sono reso conto della gravità di quanto accaduto. Si è trattato di un vero e proprio attacco squadrista che ci riporta indietro esattamente di cento anni, quando episodi come questo portarono in breve tempo alla Marcia su Roma e all’avvento del fascismo. Si tratta di un metodo politico che non può avere cittadinanza in una democrazia ed è bene che le istituzioni tutte, e i cittadini stessi, si attivino al più presto per fermarlo definitivamente”.

“Oggi – ha proseguito – siamo tutti vicini alla Cgil per l’offesa senza precedenti che l’ha colpita. Porto ai suoi tanti iscritti e iscritte la mia solidarietà personale, della giunta e di tutto il popolo toscano. Verso Forza Nuova, verso tutti i movimenti politici che praticano il fascismo, dobbiamo essere duri e far rispettare la Costituzione che ne prevede lo scioglimento. Oggi la Cgil è stata colpita per ciò che rappresenta, come un simbolo, e noi siamo in piazza per presidiare la democrazia che con tanta fatica è stata conquistata proprio debellando il fascismo”.

Il presidente si è poi concentrato sulla validità della campagna vaccinale che proprio in queste ore vede protagoniste le Asl toscane con l’avvio della somministrazione della terza dose. “Se paragoniamo le curve dei contagi attuali con quelle dello stesso periodo dello scorso anno ci accogiamo di quanto sia importante vaccinarsi sia per la salute delle persone che per la ripresa dell’economia e per riappropriarsi degli spazi pubblici. Per questo motivo, con molta sincerità, dico che la Regione Toscana non condivide le posizioni di alcuni governatori che chiedono una proroga nell’applicazione del green pass e l’allungamento della validità dei tamponi fino a 72 ore, perché così si scoraggiano le persone a vaccinarsi e si rallenta una ripartenza sicura del paese. Questo è il momento della fermezza sul green pass non è questo il momento di chiedere al governo una diluizione dei tempi, questo è il momento della responsabilità perché ciascuno di noi ha un dovere verso la comunità: più ci si vaccina e più si risponde a questo dovere verso il prossimo”.

A nome mio personale e di tutto il consiglio regionale della Toscana voglio esprimere vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti alla Cgil. Sono al vostro fianco in difesa della libertà e della democrazia di cui le vostre sedi sono presidio indispensabile. Ha ragione il segretario della Cgil Maurizio Landini quando chiede a tutti noi di coltivare la memoria e ricordare che la dittatura fascista, che portò a guerra e persecuzioni razziali, iniziò proprio con gli assalti alle sedi dei sindacati e le violenze contro i rappresentanti dei lavoratori. È un seme antidemocratico e liberticida che tutti dobbiamo sradicare definitivamente dalla nostra comunità. Per questo credo che sia non più rinviabile il momento di impedire che forze neofasciste inquinino con le loro violenze la nostra convivenza democratica. Questi gruppi e formazioni vanno sciolti e i responsabili delle violenze di ieri vanno individuati e puniti come prevede la nostra legislazione”. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo.

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. È partita dal primo articolo della Costituzione l’assessora all’istruzione, formazione e lavoro, Alessandra Nardini, partecipando da Pontedera alla 71esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro organizzata da Amnil. Ha voluto sottolineare così l’importanza della parola “democratica” per esprimere solidarietà alla Cgil dopo l’attacco squadrista di ieri a Roma, e, allo stesso tempo, per evidenziare l’importanza del diritto al lavoro in condizioni di piena sicurezza.

Esprimo sincera e convinta solidarietà alle compagne e ai compagni della Cgil per il vile attacco fascista di ieri. L’ho fatto immediatamente ieri, contattando la segretaria generale della Cgil Toscana e torno a farlo oggi. Stamani non sono fisicamente presente  ai presidi organizzati presso le sedi del sindacato proprio per partecipare alla Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro e da qui ci tengo a ribadire la mia più ferma condanna rispetto a quanto accaduto. Lo squadrismo, le intimidazioni, la violenza vista ieri a Roma ci riportano con la mente alla stagione più buia e vergognosa della nostra recente storia. Dobbiamo dire con forza che nel nostro Paese non c’è spazio per organizzazioni neofasciste e neonaziste, che quindi vanno sciolte al più presto come prevede la Costituzione”, ha detto l’assessora, con l’orgoglio di rappresentare “una Regione che ha come proprio simbolo, raffigurato nel gonfalone, il Pegaso alato utilizzato proprio dal Comitato toscano di Liberazione nazionale. La Toscana, terra di diritti e libertà, affonda le proprie radici nei valori dell’antifascismo e della Resistenza”.

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