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Spaccate nei negozi a Fucecchio, nuovi guai per il 25enne: arrestato dai carabinieri foto

I carabinieri lo hanno prelevato da un'abitazione che occupava abusivamente e lo hanno condotto in caserma

Si profilano nuovi guai per il 25enne, di origini tunisine, già arrestato e accusato di una serie di danneggiamenti e furti in attività commerciali di Fucecchio.

Il giovane che è stato accusato anche di aver aggredito una commessa che aveva cercato di bloccarlo durante uno dei tentativi di furto per i quali è ritenuto responsabile è stato fermato dai carabinieri di Fucecchio, che questa mattina (17 ottobre) attorno alle 9 hanno fatto irruzione nella case che il 25enne occupava abusivamente in viale Carducci.

Portato in caserma è stato dichiarato in stato di fermo per alcuni reati, in attesa delle disposizioni del magistrato. Si tratta dello stesso uomo che a inizio ottobre era stato colto in flagranza durante la fuga dai carabinieri dopo un raid per il quale venne arrestato e processato per direttissima.

Sono circa una decina gli episodi che gli erano stati contestati: secondo i carabinieri, il 25enne entrava in azione con le stesse modalità, servendosi spesso di tombini per frantumare le vetrine dei negozi e rubare.

Questa mattina poco dopo le 9 i carabinieri di Fucecchio, guidati dal comandante, il luogotente Pietro Pirina, si sono presentati all’abitazione occupata abusivamente dal malvivente che, sotto sguardo di numerosi abitanti della zona, è stato fatto salire su un auto di servizio per essere condotto in caserma. Chi ha assistito si è complimentato con i militari.

Il blitz è scattato dopo l’ennesimo furto di cui si è reso protagonista nella notte di domenica ai danni di una bar fucecchiese (con un copritombino aveva infranto un vetro della porta della cucina ed ha asportato dei soldi dalla cassa). I militari, dopo averlo individuato quale responsabile, si sono messi sulle tracce del giovane.

Durante le sue ricerche, nel transitare nelle vicinanze di una casa a Fucecchio ormai disabitata da tempo ed ultimamente rifugio di persone senza fissa dimora (ed anche del giovane tunisino che saltuariamente vi trova riparo), i militari hanno sentito provenire dal suo interno le grida di una donna. Prontamente intervenuti, hanno trovato il giovane che stava animatamente discutendo con una giovane, già un tempo sua convivente, nei confronti della quale è stato in passato accusato di maltrattamenti (il processo è in corso) ed il tribunale di Pisa aveva emesso una misura cautelare di divieto di avvicinamento.

Portata fuori dall’abitazione la ragazza e posta in un luogo sicuro, i militari hanno controllato e perquisito il 25enne, portandolo poi in caserma e dichiarandolo in arresto per la violazione, in flagranza, della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa a cui era sottoposto. Nelle fasi del controllo, inoltre, l’arrestato ha opposto strenua resistenza ai militari operanti, spintonandoli e tentando di fuggire, ragione per la quale, oltre alla violazione della misura cautelate gli è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale.

È stato poi condotto in camera di sicurezza, per essere giudicato con rito direttissimo: per l’uomo è sstata disposta la custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.

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