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Medici e sanitari non vaccinati irregolarmente al lavoro: 281 scoperti dai Nas

Campagna di verifiche sul rispetto dell’obbligo vaccinale in tutta Italia: casi anche a Firenze e Livorno

Scoperti dai Nas 281 medici e sanitari non vaccinati irregolarmente al lavoro.

In relazione all’attuale incremento della diffusione epidemica, i carabinieri del Nas, d’intesa con il ministero della salute, stanno conducendo una campagna di verifiche sul rispetto dell’obbligo vaccinale per le figure esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario.

In particolare, i servizi, messi in campo in tutta Italia, inclusa la Toscana su tutte le province, sono finalizzati ad individuare i professionisti, sia in ambito pubblico che in regime di attività libero professionale presso studi e ambulatori privati, che continuano ad esercitare l’attività, sebbene privi di vaccinazione anti-Covid.

Due i casi in Toscana, uno a Firenze e uno a Livorno. A Firenze un odontoiatra, che era già stato sospeso dall’ordine, e che aveva anche adibito lo studio a un centro di medicina estetica. Al medico i Nas hanno anche sequestrato 12 fiale di anestetici, che sono risultati scaduti. A Livorno, invece, sono finiti nei guai due farmacisti.

Ad oggi, nel corso di controlli in 1.609 strutture e centri sanitari pubblici e privati sono state verificate circa 4.900 posizioni relative a medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure, accertando 281 situazioni irregolari dovute all’esercizio della professione in assenza della vaccinazione.

Tra i professionisti controllati è emerso che 126 di loro eseguivano prestazioni seppur già destinatari del provvedimento di sospensione dall’ordine professionale su segnalazione dell’autorità sanitaria (Asl, Asp, Ats), continuando a svolgere la libera professione negli studi medici di proprietà o presso ambulatori, come pure all’interno di reparti in ospedali pubblici e cliniche private, in ragione del loro incarico di medico o infermiere.

Tali condotte hanno portato alla denuncia per l’ipotesi di reato di esercizio abusivo della professione sanitaria poiché sorpresi in servizio malgrado fossero stati sospesi dall’ordine professionale.

In tale ambito, sono stati individuati anche 8 medici di famiglia, tra medici e pediatri di
medicina generale operanti in alcune Regioni, risultati non essersi mai sottoposti a vaccinazione.

 

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