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Sforati i livelli di guardia al depuratore, multato il Consorzio Aquarno

Si tratta del superamento di alcuni valori nel mese di agosto

Uno sversamento accidentale, secondo Arpat, sarebbe all’origine di uno sforamento di alcuni parametri (Cod e Bod5) previsti dall’Aia del depuratore di Aquarno, nello scorso mese di agosto, che è costato una sanzione al Consorzio Aquarno. Contestualmente è stato accertato il rispetto dei valori limite per tutti gli altri parametri nel bimestre agosto-settembre

L’impianto di depurazione, gestito dalla società Consorzio Aquarno SpA nel Comune di Santa Croce sull’Arno, effettua il trattamento di acque reflue urbane a prevalenza industriale di tutta l’area del distretto conciario Toscano situata sulla riva destra dell’Arno.

Dopo aver illustrato i risultati dei controlli allo scarico finale nelle acque superficiali del Canale Usciana, effettuati nel corso dei primi due trimestri 2021, Arpat torna ad aggiornare i dati del controllo allo scarico effettuato da agosto a settembre.

A differenza dei primi 7 mesi, in cui era emerso il rispetto dei Vle per tutti i parametri previsti, i risultati allo scarico finale nel Canale Usciana hanno evidenziato superamenti dei Vle per i parametri COD, BOD5 in occasione del campionamento di agosto. In sede di controllo è stato accertato che i superamenti sono riconducibili ad uno sversamento accidentale di prodotti a base di soluzioni metanoliche nel trattamento terziario (Fenton). Tali soluzioni sono abitualmente dosate nelle vasche di ossidazione biologica secondaria nel periodo estivo, per tamponare l’abbassamento stagionale del carico organico afferente al depuratore.

Alla luce di ciò Arpat ha irrogato un’ammenda alla ditta, in applicazione alla procedura di estinguibilità dei reati ambientali.

Nel mese di settembre invece tutti i risultati erano nella norma, anche al netto del fattore di diluizione, per quanto riguarda le sostanze pericolose.

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