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Morto dopo la lite stradale a Certaldo, l’omicida resta ai domiciliari

Il tribunale del riesame ha rigettato il ricorso contro la misura cautelare. I legali ricorreranno in Cassazione

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Resta agli arresti domiciliari il 45enne arrestato dai carabinieri per l’omicidio preterintenzionale di Graziano Lotti, il 57enne deceduto il giorno di Natale all’ospedale di Careggi e Firenze, dopo essere stato colpito al volto durante una lite stradale avvenuta il 18 dicembre scorso a Certaldo.

Il tribunale del riesame ha rigettato il ricorso contro la misura cautelare presentato dal suo difensore, avvocato Cesare Martucci. Il legale ha annunciato l’intenzione di impugnare in Cassazione la decisione del tribunale della libertà. Secondo
quanto precisato dal difensore, il 45enne aveva manifestato nei giorni scorsi la volontà di procedere subito al risarcimento del danno verso i familiari di Lotti, eventualità che tuttavia, spiega sempre Martucci, al momento non sarebbe praticabile proprio perché l’uomo essendo agli arresti domiciliari sarebbe impossibilitato a lavorare e dunque ad avere entrate economiche su cui contare per dare seguito a questa intenzione.

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