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Giorno della memoria, Fucecchio ricorda con le ‘Pietre d’inciampo’

Domani mattina (27 gennaio) a partire dalle 9 al Nuovo Teatro Pacini in piazza Montanelli sarà presentato il progetto

Fucecchio celebra domani mattina (27 gennaio) il Giorno della Memoria con un incontro a partire dalle 9 al Nuovo Teatro Pacini in piazza Montanelli dove sarà presentato il progetto sulle Pietre d’Inciampo da parte dell’assessore alla memoria Daniele Cei.

Sarà presentato anche il libro Attimi terribilmente interminabili di Roberto Pellegrini, e a seguire alle 11 sarà la deposta una corona di alloro in via Nedo e Giuseppe Nencioni in memoria delle vittime dell’Olocausto. Presente all’incontro anche l’associazione nazionale Ex Deportati Aned e i ragazzi dell’associazione Fucecchio è Libera. Gli studenti della scuola media Montanelli-Petrarca seguiranno la celebrazione in diretta streaming.

Ogni anno il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria. La data coincide con il giorno dell’anno 1945 in cui alle 9,30 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz da parte della 60esima armata dell’esercito russo che rivelarono al mondo l’orrore umano del genocidio nazista. Una data scelta dall’Onu per commemorare le vittime del nazismo, dell’Olocausto e per rendere onore a coloro che hanno protetto i perseguitati mettendo in pericolo la loro vita. La celebrazione in Italia è stata istituita a partire dall’anno 2000. Quest’anno la celebrazione anche per Fucecchio è caratterizzata dal progetto delle Pietre d’Inciampo, ossia piccoli blocchi di pietra (10×10) ricoperti di una placca di ottone lucente posti nei luoghi dove furono prelevati gli inermi cittadini per essere condotti nei campi di sterminio nazisti.

Un modo, potremmo dire metaforicamente, per “inciampare” ogni giorno nella nostra storia che fa parte del più ampio progetto Investire in Democrazia a cui Fucecchio ha aderito insieme ai comuni di Empoli, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino e Vinci. Piccoli blocchi di cemento, per il momento in Italia a partire dall’anno 2000 ne sono stati posti 70 mila, che hanno il merito di dare per sempre concretezza e fisicità alla commemorazione andando a restituire dignità, identità, umanità, ma anche un nome, a quei cittadini che hanno perso la vita negli orrori dei campi di concentramento, perché la memoria, questo è lo scopo del progetto, deve rimanere un elemento fondamentale della nostra vita sociale, culturale, civile, ma anche personale .

Al momento da parte dell’amministrazione comunale non è stato reso noto dove le Pietre d’Inciampo saranno collocate, e alla memoria di chi, riteniamo che il fatto da tenere vivo nel ricordo collettivo, insieme agli sfortunati protagonisti, possa essere la deportazione degli operai della Saffa (l’ex fabbrica di fiammiferi attiva in via Dante fino alla fine degli anni ‘70), prelevati e radunati davanti l’azienda il giorno 8 marzo del 1945 e deportati nei campi di concentramento nazisti di Mauthausen ed Ebensee oggi ricordati con una lapide sulla quale ogni anno viene deposta una corona di alloro.

Quegli operai furono prelevati per aver manifestato contro il regime fascista e deportati senza far mai più ritorno a casa. Alle 11 sarà collocata una corona di alloro in via Giuseppe e Nedo Nencioni nella strada o loro intitolata, padre e figlio deportati nei lager nazisti nel 1944. Il padre Giuseppe morì in un campo di concentramento mentre Nedo, finita la guerra, fece ritorno a casa e dedicò gran parte della propria vita, trascorsa anche a Fucecchio, a incontrare i giovani e raccontando loro gli orrori della deportazione e dei lager. Nencioni era numero di matricola 57302 e prigioniero politico. Era stato preso dopo lo sciopero generale del marzo 1944 a Empoli, paese dove si era trasferito da Livorno per sfuggire ai bombardamenti. Nel gennaio 2010 è stato insignito della medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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